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L'amore ai tempi di Torino

di Enrica Tesio

Sportivi d’autunno

Torino, autunno 2020

Come il cielo è blu sopra le nuvole, Torino è verde sotto lo smog. Lo dicono i numeri, le statistiche e i primati: abbiamo 21 milioni di metri quadri di parchi e giardini che sfidano le nostre scarpe da ginnastica, le nostre bici, le nostre giunture scricchiolanti per l’umidità, la nostra voglia di stare all’aria aperta e i nostri buoni propositi d’autunno. Sì perché, come è noto, settembre è il capodanno bis e noi ottimisti a questo 2020 sentiamo di voler dare una seconda possibilità, quindi è tempo di rimettersi in forma, fare sport all’aperto, con il vantaggio che sotto la mascherina il fiatone si nota meno. Siamo fuori forma, le palestre sono state chiuse a lungo e, per una volta, abbiamo avuto una buona scusa per dedicarci alle maratone carpiate di Netflix. La maggior parte di noi, per pulirsi la coscienza, ha scaricato le app di fitness, quelle che insegnano a fare ripetizioni di crunch, plank, squat, jum-ping jack, russian twist, wall sit, frog jump, clamshell. Dopodiché la maggior parte di noi ha scaricato le app per tradurre i termini sportivi dall’inglese all’italiano… una gran fatica, un ottimo esercizio di ripasso per il prossimo viaggio a Londra, ma il sedere a soufflé non si è magicamente rassodato.

Quindi iniziamo con i fondamentali, ovvero acquistare la nostra divisa atletica. Per perdere qualche grammo basta andare da Decathlon senza togliere la giacca, tra le code alle casse tradizionali, l’ansia da prestazione per quelle automatiche, l’effetto sauna al piano di sotto, un po’ si dimagrisce di certo. Bisognerebbe avere un completo da Decathlon per comprare un completo sportivo da Decathlon. A questo punto siamo pronti per scegliere la disciplina da svolgere all’aperto, ogni anno ha le sue mode motorie, esistono i trend del training. Alla fine dei Novanta impazzava la capoeira, davanti all’Imbarchino era tutta una roda, un tamburello scampanellante, un ≪Meo amigo Charlie Brown≫ interiore.

Settembre è il capodanno bis e noi ottimisti a questo 2020 sentiamo di voler dare una seconda possibilità, quindi è tempo di rimettersi in forma, fare sport all’aperto

A quei tempi mi limitavo a guardare e bere birrette, a baciare sul prato qualche fidanzato, io stessa baciata da un metabolismo veloce, mentre le mie amiche si dedicavano a taranta e pizzica, altra danza molto in voga allora. E poi fu l’ora dell’arrampicata su roccia, all’inizio del Duemila non eri nessuno se non arrampicavi, ci provai anche io, rimasi appesa a una parete come un geco in coma vigile. Nulla, però, ha stracciato i muscoli come la corsa. Non ricordo bene quando, ma un mattino sono uscita di casa e correvano tutti. Dove scappano? Scappavano dai sensi di colpa per essersi ingozzati di Nuvole di Ghigo e Raschera. E allora via, avanti e indietro per il Ruffini, per piazza d’Armi, lungo il Po e la Dora a prendersi i tempi, inguainati dalla testa ai piedi: i maratuonati della domenica. Da madre sono passata anche attraverso quei corsi di gruppo con prole in fasce, una versione fitness per stare tutte insieme tra neopuerpere, spingendo a tempo il passeggino, dal bodybuilding al babybuilding.

Ora va forte la moda del crossfit nei parchetti, che io mi godo sempre da spettatrice, mi rallegra vedere gli addominali degli istruttori mentre mi dedico all’esercizio sempre efficace per i bicipiti: la spinta del bambino sull’altalena. Stamattina ho fatto una ricognizione delle ‘palestre en plein air’ della nostra città, in particolare sono passata dal Valentino e l’ho trovato davvero fuori forma, con tutti i suoi locali storici chiusi, i chioschi deserti, imbolsito e trascurato. Fa tristezza. Prima della frenata data dal COVID si moltiplicavano le proposte di riqualificazione urbana, ma per ora nulla di davvero concreto, un lento procrastinare, perché tanto le diete e lo sport si iniziano sempre dal lunedì che viene. Io attendo di vedere il nuovo aspetto del parco più grande di Torino, di andarci a praticare il prossimo imprescindibile sport di moda. I torinesi hanno bisogno di muoversi, Torino di più. Con la certezza che Torino sia verde sotto le nuvole.