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Editoriale

di Guido Barosio

Nitto ATP Finals a Torino: un vessillo da sventolare subito

Torino, primavera 2021

Le Nitto ATP Finals, le nostre ATP, le prime ATP italiane della storia, si disputeranno dal 14 al 21 novembre, ma per noi di Torino Magazine sono già iniziate. Non è certo una novità: accompagnammo le Olimpiadi nei tre anni precedenti, lanciammo gli eventi di Italia 150 con ampio e calcolato anticipo, fummo anche i primi (e gli unici) a raccontare l’Expo 2015 come ‘appuntamento torinese’ quando i padiglioni erano ancora chiusi. La filosofia è la medesima: gli eventi che segnano una svolta devono entrare nella consapevolezza di un territorio ‘prima’, molto prima, della loro effettuazione.
Perché a novembre non saranno sotto i riflettori del mondo solo i migliori otto tennisti della stagione, anzi il contesto agonistico, avulso dalla città, sarebbe poco più di un bell’evento sportivo, uno dei tanti. Nella storia dello sport le prime grandi integrazioni tra appuntamenti agonistici e realtà metropolitane furono le Olimpiadi e i Mondiali di Calcio, eventi semplicemente ricordati con la data e il luogo, perché così si fa la storia e la memoria. Poi la popolarità si allargò ad altri top event, come i Mondiali di Rugby, che la Francia sta lanciando con due anni di anticipo, e la Coppa America, che ha portato Auckland a livelli di visibilità persino impensabili.

Questi gli ingredienti: grandi sponsor (che rendono possibili budget irraggiungibili per le amministrazioni), copertura televisiva globale, collocazione del ticketing a livello universale, integrazione (e contaminazione) tra l’evento agonistico e il territorio, realizzazioni architettoniche che restano come patrimonio permanente della collettività. Aspetti che Torino già conosce, anche perché il Pala Alpitour, sede delle APT, è la più evidente eredità dei Giochi 2006. Continuità nel successo? Ce lo auguriamo. Ma la nostra città ha nello spirito la capacità di ‘credere’ nell’occasione quando questa si presenta. Avvenne nel 2006 come per Italia 150, e prima ancora fu così per Italia 90.

Lo sport come occasione di riscatto e di rilancio. Cinque anni di grande tennis con 150 milioni di ricaduta per ogni edizione

I torinesi partecipano, si sentono coinvolti, aderiscono come volontari, comprano i biglietti per esserci, per ricordare. Sta accadendo anche in questi giorni, quando i tagliandi per il tennis – già collocati per oltre il 20% all’estero – sono stati acquistati in città con un entusiasmo che conforta. Ma le Nitto ATP – che si disputeranno da noi per cinque anni, non dimentichiamolo – saranno anche tanto altro: il primo grande appuntamento sportivo nazionale del tanto atteso ritorno alla vita civile, visibilità globale per riaccendere i riflettori del turismo su tutto il Piemonte, 150 milioni di euro di ricaduta per ogni edizione, 175 Paesi del mondo collegati per un totale di 95 milioni di telespettatori. Torino e il Piemonte godranno di una formidabile vetrina delle proprie eccellenze: l’arte e l’enogastronomia, il patrimonio monumentale e paesaggistico, l’impresa e la cultura. Per questo occorre partire subito e noi lo abbiamo fatto. Per cogliere appieno l’occasione occorrono la consapevolezza, l’entusiasmo crescente, il racconto puntuale di quanto sta accadendo e di cosa avverrà.

Certo Torino è chiamata a ridefinire priorità e obiettivi, il tessuto economico cittadino esce provato dai mesi della pandemia, la nuova amministrazione dovrà ricostruire, riprogettare, imporre svolte e accelerazioni non più procrastinabili. Ma lo sport è un vaccino formidabile, lo sport vuol dire salute, coraggio, bellezza, ottimismo, capacità di lottare senza arrendersi. E Torino allo sport ha sempre dato tantissimo, perché a Torino lo sport nazionale è nato e ha vinto portando il nome della città nel mondo. A questo va aggiunto un contesto urbano magnifico per la pratica sportiva, coi suoi fiumi, i parchi e le tante strutture, con la competenza e la tradizione delle proprie società. In questo numero che apre il 2021 vi offriamo un grande speciale con la storia e i protagonisti tanto attesi del torneo, l’intervista col direttore generale FIT Servizi Marco Martinasso, la presentazione dello scenario sportivo e metropolitano con Romy Gai e Benedetto Camerana, le bellissime foto di Getty Images. E in copertina c’è lui, l’amuleto e l’icona del grande tennis, Rafael Nadal, che le ATP proverà a vincerle per la prima volta proprio a Torino. Il suo grido da campione universale ci accompagnerà nei prossimi mesi.

Certi che saranno formidabili. Ce lo meritiamo.