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L’anima della città

di Walter Comello

Ipnotica e creativa

Torino, Inverno 2023

«L’acqua del fiume scorre e porta via tutto ciò che è di ostacolo ed impedimento al libero fluire dell’acqua, delle cose e della vita; lascia la mente libera, pronta ad accogliere ciò che la vita di bello porterà e in modo invisibile e silenzioso si verrà a creare una nuova condizione». Una frase, che per ragioni professionali ripeto spesso, è forse un punto di partenza per comprendere perché Torino ed il Piemonte sono da sempre origine, terra fertile da cui germogliano creatività, fantasia, spiriti visionari e determinazione nel perseguire le proprie idee. Sarà merito del Po e degli altri fiumi che la incorniciano e attraversano il nostro territorio a far scaturire arte, genio ed ingegno in ogni settore. Invenzioni che hanno cambiato il corso delle cose, menti illuminate che hanno fatto la storia, imprenditori che sono stati modello di sviluppo di un mondo che è diventato smart e digitale. Prodotti di eccellenza in ogni campo, che nascono dalla nostra terra, come quelli che hanno fatto anche della nostra cucina la numero uno al mondo.

L’arte non ha segreti, nasce semplicemente dal sogno

Di terra fertile ce n’è ovunque, ma le mani sagge che l’hanno saputa coltivare e rendere unici i suoi prodotti, in cucina ne hanno fatto arte. L’artista che lavora silenzioso nella sua bottega ha il nostro carattere, ha bisogno del silenzio per ascoltare prima le emozioni della pancia e poi quelle pulsioni diventano il fluire inarrestabile delle proprie idee. La tenacia lo porta a vincere la gravità dell’impossibile e a cesellare la sua opera fino a renderla perfetta per tutti e cinque i sensi. Bello e buono sono la stessa cosa, così nulla lascia spazio all’improvvisazione. È una mission che nasce da un istinto naturale e si fa organizzazione perfetta. Gira voce che a Torino si fanno le cose bene, la città è bellissima, ma non è più una scoperta, tutto è bello e buono e lo è diventato persino il carattere dei suoi abitanti. Ogni settimana grandi eventi per esserci, per tornare ed essere orgogliosi di viverci. La creatività la rende speciale, valorizza la storia ed è una portaerei verso il futuro. Da qui decollano le idee che stupiscono e seducono e tutti si chiedono quale sia il segreto del suo cambiamento. L’arte non ha segreti, nasce semplicemente dal sogno. Siamo stati fortunati a nascere in questa terra, coltiviamo le nostre idee, ognuno nel proprio settore, con i propri talenti e la vita qui sarà come quella suggerita da Carl Popper, “un meraviglioso giardino”. In futuro palline gialle di cioccolato, palloni al profumo di zabaione, grandi quadri alle pareti sotto i portici, musica ad ogni angolo di strada, luci d’artista in tutta la città e persino in tangenziale; nelle piazze oltre la cinta muraria installazioni grandi come palazzi fanno della città un museo a cielo aperto: ci sarà il cammino Francese, la Via del Sale, Come Back from Rome e molti altri cammini che arriveranno alla chiesa della Consolata come a Santiago di Compostela; parchi collegati tra loro consentiranno di attraversare la città a piedi o in bicicletta per andare al lavoro; fiumi navigabili, a partire dal Sangone collegheranno la città da nord a sud e tutti diranno che Torino è diventata per questo più bella di Amsterdam e ricorda diversamente Venezia. Non serve crederci perché si realizzi, basta partire dall’immaginazione.