
Abbiamo incontrato Giulio Base, nuovo direttore artistico del Torino Film Festival, in una simpatica preview stampa, venerdì 8 novembre, da Baratti & Milano in piazza Castello.
Con noi diversi colleghi, tutti a un unico tavolo, per chiacchierare con il neo direttore e scoprire qualcosa in più di questa 42esima edizione del TFF.
Partiamo dalle basi: il festival torinese del cinema si svolgerà dal 22 al 30 novembre, tra le sale del Cinema Romano e del Cinema Massimo, e le rispettive “lounge” che saranno Baratti & Milano (+ Galleria Subalpina), Cavallerizza Reale e il polo Le Rosine.
La cerimonia d’apertura sarà venerdì 22 al Teatro Regio, dalle 17.30 circa, con un red carpet, un benvenuto, poi tutta la cerimonia, e in chiusura una cena nel foyer del toro.
Note particolari? L’apertura affidata al coro delle voci bianche del Regio che canterà la colonna sonora de Il Padrino (con le musiche di Nino Rota). L’omaggio (che poi proseguirà lungo tutto il festival) a Marlon Brando. L’esordio vero e proprio di Giulio Base come direttore, e di Cristiana Capotondi come madrina. E poi i tanti ospiti, tra conferme (Sarah Jessica Parker, Matthew Broderick, Rosario Dawson…) e suggestioni non confermate né smentite (Jude Law, Sharon Stone…).
Inoltre, la presentazione delle giurie per le varie sezioni in concorso: lungometraggi, documentari, cortometraggi. E ancora, l’omaggio e la Stella della Mole per il grande Giancarlo Giannini. Senza contare i tanti amici del Festival che giungeranno a Torino: Claudia Gerini, Giuseppe Battiston, Massimo Ghini, Vera Gemma, Charlie McDowell, Giorgio Tirabassi…
Segnaliamo inoltre che alla cerimonia sarà proiettata in anteprima mondiale la nuova pellicola di Ron Howard, Eden, con Jude Law, Sydney Sweeney, Ana de Armas, Vanessa Kirby… E che in totale per il concorso saranno più le registe donne che gli uomini (statistica più o meno rilevante, ma che fa pensare).
I film del TFF saranno 120, circa 90 in meno dell’ultima edizione: sono comunque tanti, complicato vederli tutti in 8 giorni, ma si tratta di un numero già più abbordabile… E questo, così come la scelta di avere “solo” due cinema (levando masterclass, concertini e simili) ci consegna forse la vera idea del TFF secondo Giulio Base; ovvero una rassegna in cui sala e proiezione tornano realmente al centro, vicini e fruibili, per rendere il TFF un progetto in cui potersi effettivamente immergere (non solo se si è addetti ai lavori).
Sicuramente ci saranno degli aspetti da migliorare, noi confidiamo che due cinema si rivelino alla fine “pochi”, perché ovviamente speriamo nelle sale piene, nei sold out, nelle code… Con un cinema che deve tornare a contare soprattutto economicamente e che deve, anche visivamente, rappresentare un indotto di successo (e non un hobby da appassionati e basta).
I conti però li faremo alla fine, diciamo che il format di un TFF connesso e addirittura un po’ “pigiato”, con meno film, tanto amore per la settima arte (quello mai mancato) e spiccatamente rivolto alle proiezioni, non ci dispiace affatto.
Quindi, in estrema sintesi, ottime vibes da questo incontro. Il tempo ci dirà il resto. Noi comunque continueremo qui e sui nostri social a raccontarvi questo 42esimo Torino Film Festival.

