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Focus Paris

La bellezza della Parigi d'estate

di Guido Barosio

Estate 2018

‘Parigi è sempre una buona idea’ è il titolo di un bel romanzo di Nicolas Barreau, ma è anche una esortazione, un pensiero attento e meditato, lo stato d’animo che coglie ogni viaggiatore al momento di scegliere una destinazione. Ma Parigi anche d’estate? Certo, anzi, forse e soprattutto d’estate. Quando i cieli sono sempre tersi, quando lungo la Senna si organizza una spiaggia, quando nei dehors c’è sempre qualcuno, quando arriva quell’aria di vacanza che coinvolge ospiti e residenti, quando al Jardin des Plantes si cammina tra alberi esotici e corrono gli struzzi, quando a Places des Vosges si prende il sole nell’erba, quando i bouquinistes sventolano vecchi giornali sorridendo, perché sono certi che non pioverà. Per quanto tempo? Fate voi. Parigi funziona à la carte, può anche darti il massimo in sole 48 ore, basta saper scegliere. Perché qui contano essenzialmente due valori: la bellezza esibita che ti coglie ovunque e l’offerta praticamente infinita. Facciamo due esempi: Parigi conta, secondo Trip Advisor, 15.201 ristoranti censiti e l’Officiel des Spectacles (d’obbligo consultarlo on line) ci dice che oggi sono previste 419 esposizioni. Cliccando Wikipedia si accerta che il numero degli abitanti ammonta a 2.206.488. Praticamente abbiamo un ristorante ogni 145 abitanti e una mostra ogni 5.266 residenti. Record mondiale e palla al centro. Seguendo questa traccia le nostre proposte estive – testate e verificate – puntano proprio verso due rotte: sapori ed esposizioni, il goloso e l’effimero, da cogliere al volo.

Musée Picasso Paris

Guernica
5 rue de Thorigny, www.museepicassoparis.fr

Nel seicentesco Hotel Salé, nel cuore del Marais, si trova la maggiore collezione al mondo dedicata all’artista spagnolo. L’allestimento è organizzato su tre livelli: il primo è dedicato alle mostre temporanee, il secondo alle opere di Picasso (il museo ne possiede oltre 5.000), il terzo alla collezione d’arte dello stesso Picasso, con capolavori di Cézanne, Degas, De Chirico e Matisse. Attualmente (e fino al 29 luglio) si può visitare l’esposizione ‘Guernica’, concepita in occasione dell’80° anniversario dell’opera. Il capolavoro – icona mondiale del pacifismo – è conservato in maniera permanente a Madrid dal 1992, ma qui se ne può esplorare la genesi e il contesto storico (la guerra civile spagnola, il devastante bombardamento nazista sulla città basca), si possono ammirare le tele realizzate dall’artista nel medesimo periodo, si può seguire il percorso di Guernica prima di arrivare alla sua dimora definitiva. Di grande impatto due opere contemporanee che riproducono il capolavoro di Picasso nelle dimensioni originali, ma con la sensibilità odierna. Prossima esposizione, dal 4 settembre al 13 gennaio, ‘Picasso, capolavori!’

 

Quai Branly

Enfers et fantomes d’Asie
37 quai Branly, www.quaibranly.fr

Se non ci siete ancora stati questo museo, progettato da Jean Nouvel, è uno di quelli assolutamente da non perdere. In un allestimento di grande impatto emozionale trovano posto collezioni di arte primitiva di tutti i continenti e di tutte le epoche. La mostra attuale, visitabile fino al 15 luglio, ma ce ne sono altre due, una dedicata alla pittura coloniale (fino al 6 gennaio 2019) e la seconda all’immaginario collettivo attraverso la letteratura per l’infanzia (fino al 7 ottobre), ha per titolo ‘Enfer et Fantomes d’Asie’ ed esplora l’universo fantastico e misterioso di Cina, Thailandia e Giappone.

La mostra ‘Enfer et Fantomes d’Asie’

Dalle pitture buddiste al J-Horror, transitando attraverso arte religiosa, teatro, cinema, manga e creazione contemporanea, ci si immerge in un universo sorprendente, dominato da spettri, malefiche donne-gatto e vampiri saltatori. L’allestimento, ricco di effetti tridimensionali e filmati, contribuisce non poco al successo di una delle mostre più visitate dell’estate.

 

Hotel de Ville de Paris

Gilles Caron: Paris 1968
5 rue de Lobau

Da molti anni il municipio di Parigi organizza splendide esposizioni gratuite dedicate alla vita della città. Quest’anno, nel 50° anniversario del Maggio francese 1968, si è voluto celebrare Gilles Caron, il fotografo che meglio di tutti seppe raccontare quelle giornate di rivolta e di illusioni.

Il percorso, articolato in 7 sezioni, racconta la carriera di un reporter straordinario che, direttamente dal campo, immortalò la Parigi della Nuovelle Vague coi suoi protagonisti, le grandi manifestazioni di piazza, le battaglie che infiammarono la città e ancora, nei suoi ultimi reportage, i drammatici scenari della guerra in Biafra e delle manifestazioni di Messico 68 soffocate nel sangue. Gilles Caron scomparve in Cambogia, probabilmente ucciso da Khmer Rossi, il 5 aprile del 1970 a soli 31 anni. La mostra propone le sue 300 fotografie più celebri, immagini bellissime di formidabile efficacia, più eloquenti di qualsiasi libro di storia.

 

Musée Guimet

Le Monde vu d’Asie
6 place d’Iena

La biblioteca del Musée Guimet

Chi resta incantato dalla cultura asiatica nelle sue dimensioni più eleganti e spettacolari non può che amare risolutamente questa splendida istituzione parigina. Il museo porta il nome del fondatore, Émile Guimet, che progettò e fece edificare l’edificio (inaugurato nel 1889) per ospitare le sue collezioni. Rinnovato e riallestito in modo magnifico nel 1997, il palazzo espone opere che attraversano 5.000 anni di storia. Una raccolta tra le maggiori al mondo suddivisa per piani, uno per ogni area geografica. Attualmente il Guimet propone una mostra di grande suggestione (aperta fino al 10 settembre), dedicata alla cartografia universale vista con gli occhi dell’Asia. Mappe grandi come pareti, séparé in legno dipinti come un mappamondo, minuziose vedute opera di maestri giapponesi attraversano cinque secoli per arrivare alle splendide carte geografiche di fine Ottocento. Il mondo osservato da oriente, un piacere per gli occhi e una continua fonte di curiosità.

Fouquet’s Paris

99 avenue des Champs-Elysées
tel. 0033.1.40696050

La sala interna del Fouquet’s, Paris

Fondata nel 1899 da Louis Fouquet, iscritta all’inventario dei monumenti storici nel 1990, da tempo nella scuderia del celebre gruppo Barrière, questa è la brasserie più glam della capitale. Ci si va per una botta di vita, per vedere ed essere visti, al centro della strada più famosa del mondo, per sentirsi star durante un viaggio speciale. Qui i personaggi della politica, della spettacolo, della cultura e della finanza sono passati tutti. Non a caso Fouquet’s fu scelta da Sarkozy per invitare la prima volta a cena Carla Bruni. Ma lo scenario non sarebbe lo stesso senza un adeguato contenuto.

Una portata di Fouquet’s, Paris

E a questo ci pensa Pierre Gagnaire, chef a tre stelle Michelin, che ne firma la carta. Tra i piatti più richiesti la tartare in stile Fouquet’s, la spalla d’agnello lungamente ‘confite’ in stile Marrakech e, tra i dolci, il Paris-Caraibe: gelato alla vaniglia, sorbetto al mango, frutti della passione e coulis esotica. Starete sui 100 euro a persona vini esclusi, ma certo Sarkò avrà speso di più…

 

Le Loir dans la theiere

3 rue des Rosiers,
tel. 0033.1.42729061, www.leloirdanslatheiere.com

Thomas Boccia, gestore de ‘Le Loir dans la theiere’

Alice nel Paese delle Meraviglie si trova al Marais! Questo allegro ristorante-sala da the è uno degli indirizzi che rendono indimenticabile Parigi. Aperto nel 1980 da Paoul Boccia oggi è gestito con mano sicura dal figlio Thomas, 22 anni e idee chiarissime: «Siamo aperti sette giorni su sette dalle 9 alle 19 e 30. Si inizia con le colazioni, a pranzo proponiamo i piatti del giorno e, fino a sera, siamo sala da the, con un assortimento di almeno dieci torte che arriva fino a venti per l’inverno. Tutto è freschissimo, non abbiamo magazzino e la carta cambia quotidianamente. Il sabato e la domenica proponiamo anche il brunch». In cucina troviamo un piccolo esercito: Michel, Lassana e Joris sono gli chef, Eric e Julien i pasticceri. L’ambiente mette di buon umore al primo sguardo: quadri in esposizione, affiche e arredi colorati, poltrone e sedie della nonna, non ci sono due pezzi uguali tra loro. Nel piatto nessun tradimento, tutto è buono, semplice e gustoso, le torte spettacolari. I prezzi? Mai sopra i 20 euro. Se siete al Marais ci dovete andare per forza, chi è fuori ci venga apposta. Il ghiro nella teiera vi sorprenderà.

 

Maison Blanche

15 avenue Montaigne
tel. 0033.1.47235599, www.maison-blanche.fr

La terrazza della Maison Blanche

Per Hemingway Parigi era una ‘festa mobile’ che ti portavi sempre nel cuore anche dopo averla lasciata. E a Parigi ci sono luoghi che resistono nella tua memoria più di altri, perché più di altri incarnano lo spirito di una città continuamente seduttiva. Tra questi, per chiunque abbia avuto il privilegio di trascorrervi almeno una serata, va sicuramente annoverata la Maison Blanche, tra i più romantici ristoranti al mondo. Collocata al settimo piano di un candido edificio del 1913, annoverato come monumento storico, può vantare una terrazza mozzafiato dalla quale si dominano la Tour Eiffel, Les Invalides e la Cattedrale Russa della Santa Trinità. D’estate si cena tra cielo e meraviglia, quasi non si nota quello che viene servito in tavola. Appunto ‘quasi’, perché la carta di Fabrice Giraud completa l’esperienza con una cucina francese da manuale: equilibrata, essenziale, lontana da volteggi eccessivi, sembra voglia assecondare l’eleganza del contesto senza prevaricare. Di particolare eccellenza il servizio, impeccabile e cordiale, contribuisce a rendere unica la sosta sul tetto di Parigi. Spenderete sui 100 euro a persona bevande escluse, corretto per la vostra ‘festa mobile’.

 

Trianon Rive Gauche

1 rue de Vauginard
tel. 0033.1.43298810, www.hoteltrianonrivegauche.com

In una città come questa la scelta dell’hotel riveste importanza strategica, per i collegamenti, per il mood dell’arrondissement, per la prossimità con quanto si intende visitare. Siamo nel cinquantenario del 1968 e, inseguendo l’atmosfera dei luoghi dove si teorizzava ‘la fantasia al potere’, vi consigliamo un boutique hotel a Saint-Germain-des-Prés, nel cuore del Quartiere Latino. Camere classiche e confortevoli in perfetto stile parigino, fermata Odeon della metro (per arrivare dappertutto) a cinque minuti, ottimo petit dejeuner (altro dettaglio da non trascurare) e tante proposte (anche originali) per esplorare la città e il quartiere, consultabili alla reception e on line. Quando scendete a piedi verso Odeon prestate attenzione ad un murales con la scritta: ‘Prendete i vostri desideri per la realtà, gioite senza ceppi, siate realisti, domandate l’impossibile’. Lo spirito del Maggio francese non perderà mai il proprio smalto.

(Foto FRANCO BORRELLI)