Una rondine non fa primavera, ma un bel pranzo o una soddisfacente cena fanno subito vacanza. E poi siamo in estate, quindi della primavera attualmente ce ne infischiamo. Già abbiamo da pensare al caldo, alle ferie che non arrivano, ai viaggi prenotati in ritardo, a quando giusto sei mesi fa ci dicevamo, allo specchio, “quest’anno caschi il mondo programmiamo l’estate per bene”. E invece eccovi ed eccoci qua, romantici ritardatari; ma non temete, in assenza di programmazione, possiamo sempre affidarci a una buona tavola. Perché col vino fresco, un bel giro di antipasti, un piatto di pasta gustoso e tutto da sudare, è già festa, è già gioia. E fu amore e fu rivoluzione (fortunatamente anche senza organizzazione).
Ecco quindi per voi 5 suggerimenti, vicini, meno vicini, relativamente lontani per gite fuoriporta gourmand, che fan già vacanza. Utili indirizzi per progettare mini escursioni a partire da un’idea gastronomica interessante; oppure da inserire all’interno di itinerari già composti; e perfino per rendere meno amari precoci ritorni verso casa.
Utili indirizzi per progettare mini escursioni a partire da un’idea gastronomica interessante; oppure da inserire all’interno di itinerari già composti; e perfino per rendere meno amari precoci ritorni verso casa
Cian de Bià
La provincia è quella di Imperia, ma qui siamo nell’entroterra, lungo quel fiume che dal mare e da Taggia risale verso il Piemonte. Un nutrito gruppo di commentatori da tavola sostiene che “in Liguria si mangia bene solo nell’entroterra”, e noi pensiamo che il “solo” sia un po’ forte, ma sicuramente non hanno torto. Nell’entroterra il mare spesso scompare, ed ecco conigli, paste eccezionali, trippe, brandacujun. Tra i tanti, il consiglio è a Badalucco: impone sì una piccola camminatina, ma ne vale la pena. Specie per il coniglio in casseruola, gli antipasti della casa, le tagliatelle con i funghi. Il borgo è antico e suggestivo, i piatti belli e veri, i tavolini fuori da cartolina e i prezzi onestissimi. Se siete al mare, se ci state andando, se tornate: da segnare in agenda.
via Silvio Pellico, 14 – Badalucco (IM)
Terrazza da Renza
Probabilmente conoscete già questo posto. Luogo amato da bikers, giornalisti, signori dei paesi vicini, proprietari di vigne, filosofi, scrittori, americani. I motivi sono principalmente due: anzitutto la vista che qui a Castiglione Falletto è semplicemente da sogno (siamo affacciati sul cuore delle Langhe poteva non essere così?); e poi per i piatti di Renza. Non aspettatevi “chissà che”, la proposta è semplice, fresca, fatta “a casa”: formaggi, salumi, legumi vari, carne cruda… Il tutto macchiato di vino a chilometro zero ovviamente. Insomma, sai quando ti siedi, non sai quando ti alzi (anche perché qui tendenzialmente nessuno ti stressa, che bello). La terrazza vince su tutto: per una gita col bello negli occhi a breve distanza da Torino.
via Vittorio Emanuele, 9 – Castiglione Falletto (CN)
Trattoria I Galli
Il terzo fuori porta è abbastanza particolare, ed è studiato per chi parte o torna da itinerari meno classici. Per chi magari va a trovare i parenti in Lombardia o Veneto, chi ha fatto un fuoriporta per visitare un luogo specifico, o per chi cerca itinerari diversi. Siamo ad Alessandria, che date le ridotte dimensioni cittadine permette di entrare e uscire dalla città con relativa rapidità. Noi ci siamo finiti così, una sera che volevamo mangiare prima di tornare a Torino, senza impegnare troppo tempo. In questo modo abbiamo scoperto la Trattoria I Galli. Una trattoria insieme antica e nuova, con un menù intuitivo, tanti dettagli al posto giusto, prezzi modici, proposte che ci hanno subito incuriosito. Qui puoi mangiare (nel dehors) i salamini di vacca, i rabaton fatti per bene, un antipasto misto visivamente (e nella sostanza) delizioso. Piatti che raccontano la fierezza alessandrina, e che si concludono ovviamente con un ottimo ratafià.
Osteria San Giulio
Nella Badia di Dulzago di Bellinzago Novarese un posto fuori dal tempo, dai radar, dalle mode. Un posto dal fascino vero e pure vintage; in mezzo al nulla, re tra i suoi ciottoli e quello charme da paese un po’ dimenticato, un po’ Tornatoriano, davanti a cui gli stranieri semplicemente sbiancano. Un posto che non vi aspettavate tra questi fuoriporta perché alieno dagli itinerari che avevate pensato; ma essendo mangiatori, perfino un po’ hipster, e inguaribili curiosi, seguite il consiglio. Cosa mangiare? Beh tutto. Affidandovi al menù “degustazione”, ai piattoni di agnolotti al sugo d’arrosto, ai piattini e piattoni con gli antipasti misti. Vi abbiamo sintonizzato su micro-gite in luoghi, qui vi suggeriamo un salto in un altro tempo. Per coraggiosi gastronauti in cerca di esperienze.
Via Dulzago – Bellinzago Novarese (NO)
Chez Davia
L’ultimo consiglio è il più fuoriporta di tutti, fattibile anche in giornata per chi ama svegliarsi presto e guidare la notte. Per chi “la radio che passa Neil Young sembra avere capito chi sei”. La suggestione è semplice: in 3 ore e mezza di macchina siamo a Nizza; con la splendida promenade, chilometri di spiagge libere, la città vecchia, il porto tutto rinnovato, così come la splendida place Massena. Insomma, sei all’estero, con il turismo internazionale, quel non so che di esotico… E fa già vacanza. Con un po’ di organizzazione si può concepire una partenza molto strategica, giornata di mare con giretto turistico educativo e cena (di classe) da Chez Davia (obbligatoria prenotazione con anticipo). L’idea è mangiare in un posto di qualità, con una manciata di coperti, con una chef-star in cucina che ha deciso di riconnettersi con le sue origini territoriali e familiari in questo ristorantino nizzardo tra gli alfieri della ristorazione a difesa e tutela della cultura gastronomica di queste terre. Pierre Altobelli vale questo piccolo viaggetto in Francia, ed è un ottimo spunto per una micro vacanza divertente, alternativa e con un esiguo impiego di tempo. Pensateci.
