Stagione di concerti, di caldo, di fughe fuori-porta, di serate che sembrano non voler finire mai, di pomeriggi sul prato e insalate di riso che (anche quelle) sembrano non finire mai. L’estate non è solo un periodo sul calendario, è uno stato d’animo, una bolla di tanti colori ed esperienze. L’estate ha un sapore, anzi più sapori, si può mordere e respirare, e assaggiare. Estate significa anche street food, che fa rima con libertà, e con quel mood un po’ bohémienne che, diciamolo, fa parte di tutti noi. Ecco quindi 5 suggerimenti in città per godersi il cibo a passeggio o da asporto come si deve; da mangiare in balcone o sui muretti o nei prati. Un kebab, due “pizze”, un etnico e un panino speciale: ecco la mappa.
Ecco 5 suggerimenti in città per godersi il cibo a passeggio o ad asporto come si deve; da mangiare in balcone o sui muretti o nei prati
Il kebab
Torino città di tanti e ottimi kebabbari. Ma cos’è il kebab (o kebap)? Si tratta in assoluto di uno dei cibi più efficaci che si possano reperire in termini di street food: è nutriente, sfama, costa poco. Esistono kebabbari di fiducia, quelli delle tre di notte, quelli degli studenti. Per noi in città i riferimenti sono due, il primo è sicuramente Demir (via Frejus 4 e piazza Adriano 6), uno dei più antichi in città; l’uomo che da oltre vent’anni simboleggia il buon kebab a Torino, con carne fassona e prodotti di qualità. È più caro sì, ma è un must, un cult, approccio sicuro anche per neofiti. Il secondo è Horas (ovviamente via Berthollet 24), altro classicone torinese, nel cuore di San Salvario, originale e duro come dovrebbe essere un buon kebab.
L’etnico
Per il capitolo “etnico” (le virgolette sono d’obbligo) facciamo una doppia tappa: prima in Cina, poi in Giappone. Il primo consiglio è Jianbing (via S. Francesco d’Assisi 1/C): un luogo abbastanza fuori dal tempo, di cucina cinese veramente autentica e dai ritmi compassati come in una cucina di casa. “Jianbing” è il nome di uno dei più tipici cibi da strada cinesi: crêpes salate ripiene, e questo è il posto giusto per godersele. Il passaggio nipponico si chiama Takoyaki Minamoto (via Bogino 17/D, che sembra il nome-parodia di un regista di film d’animazione, e invece è uno dei posti più real in cui assaggiare la vera cucina giapponese a Torino. Quella dei takoyaki appunto (polpette di polpo fritte), del bento, degli onigiri…
Pizza 1
La prima pizza è quella napoletana, in formato però da asporto, e quindi il cosiddetto cuzzetiello, ovvero pasta di pizza ripiena di ragù (l’originale). Invece da Bell’e Buon Street Food Partenopeo (via Catania 9) potrete trovare cuzzetielli di ogni genere e farcitura, ideali per essere mangiati in loco o per gustarseli a spasso. Bell’e Buon è un giovane classico cittadino, che ha recentemente raddoppiato in via Carlo Alberto 27/B, una bella esperienza campana alternativa.
Pizza 2
L’altro consiglio pizzoso è invece al trancio: ideale da portare a casa e scaldare, o da divorarsi al volo appena comprata. In città sono tanti gli artisti della pizza in teglia, ma dovendo scegliere un nome facciamo quello di Enrico Murdocco e di Tellia. Un vero must presente ormai in 3 punti: via San Tommaso 27/C, via Maria Vittoria 20, corso Sebastopoli 241. Le pizze sono croccanti e morbide, un tripudio di colori e sapori che si mixano alla perfezione, e il risultato senza troppe e finte modestie è semplicemente arte. Il consiglio è passare in via Maria Vittoria, che fa anche da laboratorio del pane, perché può essere ci troviate direttamente Enrico, sempre in prima fila a curare le sue creazioni.
Il panino
Abbiamo dedicato più puntate alla magia dei panini che Torino sa offrire: sono tanti e belli e preparati a regola d’arte. Quindi, per questi consigli street food, abbiamo scelto l’originalità. Primo consiglio: un panino sì… ma di mare! Letteralmente: ecco Panini di mare, in piazzetta Viglongo (via Stampatori), un franchising che ha avuto notevole successo grazie a un format semplice e intuitivo: panini a base di tonno, scampi, gamberi, polpo… abbinati con ingredienti mai scontati.
Il secondo consiglio è il recente vincitore degli Street Food Awards italiani (sì la medaglia d’oro è torinese), ed è il sogno di due ragazzi, Pasquale e Daniele, di cui avevamo raccontato la storia diversi anni fa sul nostro magazine. Loro sono quelli di Van Ver Burger, il food track più famoso della città, diventato un cult in brevissimo tempo grazie alle geniali ricette dei loro panini vegetariani. Un consiglio vincente (in ogni senso) per chiudere la lista. Ah, complimenti ragazzi!
