Ultimi giorni, ultimi regali. E quindi ancora ansie, idee dell’ultimo momento, code, disperazioni… Ma niente paura, noi siamo qui (anche) per questo, con un elenco di consigli per regali di Natale gastronomici, originali e che non implicano impegno eccessivo. 7 consigli per tasche da semi-vuote a belle piene, che comprendono suggerimenti della tradizione o assolutamente non convenzionali, insomma per tutti i gusti. Unico comune denominatore: il tema rigorosamente gastronomico dell’idea-regalo (d’altronde la sezione è quella). Pronti? Cominciamo!
- Una bella birra, o addirittura una selezione di birre, da Losfuso BeerShop, in via Pastrengo 3. Questo posto è una sorta di “enoteca” per birre ricercate e buonissime, con packaging curatissimi che rendono ogni lattina o bottiglia un’opera d’arte. Per gli appassionati del “settore” è un vero paradiso, e il posto ideale per un regalo insolito (costo minimo: circa 10 euro).
- Il cioccolato di Chiambretto in Strada Settimo 86. Soprattutto se si tratta di una confezione di praline al bonet o boeri con ciliegie al kirsch. Questi ragazzi sono “nuovi”, bravi e giovani, e i loro prodotti sono veramente di prestigio (seppur ancora un po’ di nicchia). Regalo perfetto per i più golosi (costo minimo: circa 15 euro).
- I tajarin da Felicin alla Consolata in piazza della Consolata 5. Ovvero i famosi tajarin tagliati al coltello di Felicin, un’icona dei piatti di Langa. Potete comprarveli qui a Torino grazie a questo bel boutique-bistrot e cucinarli a casa come foste a Monforte (costo minimo: circa 30 euro).
- Il panettone di Enrico Murdocco in via Maria Vittoria 20. L’ideatore di Tellia ha proposto un panettone clamoroso anche quest’anno, premiato tra i migliori 10 in Italia. Chiaro, ha il suo prezzo, ma forse meglio concedersi un panettone meraviglioso piuttosto che tanti modesti… (costo minimo: circa 40 euro).
- Formaggi e vini francesi da Amaury Fromager in via Bogino 19. Questo è un vero tempio dei formaggi francesi, tutti buoni e ricercati da Amaury che importa solo il meglio. Stesso lavoro fa con i suoi vini, ovviamente francesi, da abbinare alle degustazioni. Per gli amanti di Francia, vino e formaggi, non esiste idea migliore (costo minimo: circa 45 euro).
- Una gift card di Kensho in via dei Mercanti 16. Ce ne sono di diverso tipo, più o meno “top”, ma tutte hanno alla base un “pensiero stupendo”: far assaggiare a una persona cui vogliamo (molto) bene la cucina giapponese da fuochi d’artificio di Kensho. Ovvero il miglior ristorante del segmento in città. Regalo dunque a 5 stelle (costo minimo: euro 100).
- Una cena al ristorante La Pista sul tetto del Lingotto. Perché la location è spettacolare (premio miglior tavola di design secondo I cento di Torino); perché Alessandro Scardina è un bravissimo chef e i suoi percorsi degustazione belle esperienze da vivere almeno una volta; e perché non è ancora arrivata la Michelin… (costo minimo: circa 120 euro).
