News

Pareri dei Lettori

Alessandra Leo

Classe ’92, giornalista, lavora a Torino Magazine e nel tempo libero coordina campi di volontariato internazionali per conto di una ONG italiana, raccontando le sue esperienze sul blog volontourism.it. Grazie alla passione per i workcamp, trascorre quanto più tempo possibile all’estero, specie nei Paesi freddi, dove c’è l’aurora boreale. Durante i suoi viaggi non soggiorna in hotel e vive in strutture messe a disposizione dalla gente del posto, insieme a un team multietnico di volontari: questo le ha consentito di sviluppare un atteggiamento aperto nei confronti delle usanze culinarie straniere e, come campleader, organizza cene internazionali per favorire gli scambi tra culture. Il piatto scelto per rappresentare il Piemonte nel mondo? Il bunet, of course!

Consiglia

«In cucina amo sperimentare, non solo coi sapori: Mar Rosso, in zona San Salvario, propone una cucina tipica eritrea ed è possibile mangiare con le mani, immergendosi appieno in  un'atmosfera – e in un design – afro. Ottimo per chi preferisce i sapori speziati e i contesti conviviali-ma-non-troppo. Quando ho voglia di una pizza opto per Ammor e Core, a due passi dalla Gran Madre. Gli impasti sono soffici e gli accostamenti di ingredienti mai azzardati, buonissima l'accoppiata pomodoro datterino giallo e colatura di alici di Cetara. Ottima la cucina giapponese di Origami, in piazza Vittorio, dove la formula all you can eat è di qualità (cosa rara). Cito anche lo stellato Del Cambio: consiglio di prenotare con largo anticipo il tavolo in cui sedeva Cavour, per un’esperienza torinese a 360 gradi».