News

  • 'Filippo Juvarra regista di corti e capitali' alla Biblioteca Nazionale Universitaria - Leggi tutto
  • 'Mascarilla 19 – Codes of Domestic Violence' dal Castello di Rivoli in streaming - Leggi tutto
  • 'Mozart a Torino' concerto online al Teatro Carignano - Leggi tutto
  • 'Glocal Film Festival 2021' di Piemonte Movie è digitale - Leggi tutto
  • Il 'San Giovanni Battista' di Caravaggio ai Musei Reali - Leggi tutto
  • 'Nel nome del Dio web' in streaming dalla Casa del Teatro Ragazzi e Giovani - Leggi tutto

Pareri dei Lettori

Carlo Vischi

Primavera 2018

Classe 1966, è nato a Pinerolo ed è titolare di Casa Vischi, esempio virtuoso di cascina a basso impatto energetico. Molto attivo nel campo dell’innovazione digitale, cura inoltre i rapporti con il settore dell’agrifood italiano per H-Farm, tra i più importanti incubatori di imprese in Italia. Tra le sue passioni, oltre alla musica metal, un posto d’onore è infatti riservato all’enogastronomia: «dopo aver collaborato con case editrici per libri di alta cucina e riviste specializzate alla scoperta di chef emergenti, la mia propensione per il digitale mi ha portato a entrare in contatto con il vastissimo mondo delle food blogger. Oggi più che mai, infatti, la cucina viene ricercata soprattutto online».

Consiglia

«È molto difficile per me dover scegliere un ristorante piuttosto che un altro, ma c'è un luogo che mi sento di consigliare per la sua bellissima storia. Un locale all'avanguardia di Pinerolo nato dal sogno di due impiegati che qualche anno fa hanno deciso di mollare tutto e iniziare una uova avventura nel mondo della birra artigianale. Lo hanno chiamato RememBeer e in poco tempo è diventato una location di tendenza internazionale. Super moderno, oltre alla birra affiancano le preparazioni della chef Marina Milan che propone una cucina semplice realizzata con prodotti locali e molto ricercati. Il radicamento nel territorio si sente sia nelle birre che nel menù e credo sia questo il loro punto di forza. Un must have? L'aperitivo della piazza che richiama tutte le specialità delle zone limitrofe riassumendo in un piatto e un boccale tutto l'immaginario gastronomico piemontese».