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#iosonotorino

di Marco Vallario

Ascoltare per vivere meglio

Torino, 18 maggio 2020

Saper ascoltare è senza dubbio il segreto dei migliori. Sono davvero molti i modi con i quali è possibile esercitare questa capacità, così come sono molti i benefici derivanti dallo sviluppo di quella che può sembrare un’attitudine, ma di fatto è prevalentemente un’attenzione. Molti si domandano quale sia il modo più efficace di interagire con il prossimo, sperando di carpire e fare proprio qualche trucco osservando i migliori comunicatori, ma vi posso assicurare che il segreto è dentro ognuno di noi, ed è alla portata di tutti, bisogna solo compiere qualche sforzo per allenarsi a stare zitti qualche secondo in più, dedicando del tempo a chi ci sta parlando.

La maggior parte della gente ascolta con l’intento di rispondere in modo furbo e non con l’obiettivo di capire in modo intelligente. Eppure basterebbe aspettare ed ascoltare

In ogni dialogo infatti perdiamo circa metà del contenuto che ci scambiamo, già solo perché si innesca un processo automatico di costruzione della risposta che vorremmo offrire al nostro interlocutore, proprio mentre lui sta parlando, prima che lui abbia concluso il suo discorso, con il risultato che avremo smesso di prestare attenzione in modo attivo per buona parte del tempo. Sembra una banalità, ma se ci dedicassimo ad ascoltare tutto ciò che ci viene raccontato, avremmo molte più informazioni a disposizione per rispondere adeguatamente e per prendere delle decisioni in merito al nostro atteggiamento nei confronti del nostro partner di dialogo.

È raro trovare qualcuno che si dedichi completamente all’ascolto, in modo incondizionato e con consapevolezza, sebbene si intuisca che con un maggior numero di informazioni saremmo più efficaci, saremmo in grado di rispondere al meglio, non dovremmo inventarci nulla rischiando addirittura di comprenderci facilmente. In fondo comunicare significa proprio mettere in comune, e senza l’ascolto, la condivisione non potrà essere completa. Poniamoci quindi l’obiettivo di diventare grandi osservatori se vogliamo trasformarci in grandi comunicatori, grandi imprenditori, grandi pensatori perché chi ascolta dispone di un grande vantaggio sugli altri.

Dico sempre a chi ha aspirazioni imprenditoriali, ma non ha un’idea precisa su cosa concentrarsi: «Siediti nello stesso bar per un ora al giorno per un’intera settimana, e ascolta le lamentele degli avventori, quelle che non hanno già una risposta rappresentano grandi spunti di business». Coltiviamo quindi la pazienza del buon ascoltatore, la miglior dote per arrivare lontano.