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Architetti

di MASSIMO GIUNTOLI

Presidente dell'Ordine degli Architetti di Torino

Bottom up! Il Festival di Architettura 2020 a Torino

Un nuovo festival di architettura a Torino, che coinvolgerà in modo concreto architetti e cittadini per contribuire alla trasformazione della città dal basso; un festival aperto alle idee e ai desideri di chi vive la città

Torino, inverno 2019

Dal 1° al 10 maggio organizzeremo a Torino, insieme alla Fondazione per l’Architettura, un nuovo festival di architettura. Si intitola Bottom Up! Quando la città si trasforma dal basso e si basa sulla partecipazione attiva dei cittadini sin da subito. Stefano Mirti e Maurizio Cilli sono i curatori, due architetti che abbiamo selezionato attraverso una call pubblica nel mese di luglio tra 68 proposte pervenute. Le ragioni della scelta? Il carattere altamente innovativo e sperimentale della loro idea, che ben rispecchiava la nostra volontà di cambiare l’approccio finora adottato. Questo non sarà, infatti, solo un festival di parole, in cui si racconterà come cambia la città, ma sarà un festival che proverà ad avviare delle trasformazioni concrete. Non solo un festival di architettura, ma un festival che genera architettura. Un festival che attira risorse e investimenti sul territorio per concretizzare le azioni. Un festival che crea opportunità di lavoro per la città.

Abbiamo deciso di lanciare il festival nella Biblioteca Civica Don Milani di Falchera, dove poco più di un anno fa abbiamo concluso il ciclo di incontri Architettiamo la città. Un’iniziativa con cui abbiamo voluto incontrare i cittadini per raccontare le trasformazioni del territorio, per ascoltare le necessità espresse dagli abitanti e far comprendere il ruolo dell’architetto. Con la conferenza stampa del festival, abbiamo fatto un passaggio di testimone e dato inizio a un progetto che coinvolgerà nuovamente i cittadini, portando avanti gli intenti di Architettiamo la città. Abbiamo voluto appositamente ripartire fuori dal centro storico, per sottolineare l’importanza della multicentralità. Come si evince dal titolo, quello che proponiamo è un processo dal basso in cui i cittadini saranno attivi in prima persona sin dal principio, attraverso i loro desideri di trasformazione della città e la loro capacità di realizzarli; è un percorso sperimentale perché spinge all’estremo il concetto ‘dal basso’: non solo le idee e la costruzione del progetto nasceranno dalla comunità di riferimento, ma anche l’azione di comunicazione e la ricerca delle risorse saranno bottom up.

Si tratta del primo festival di architettura interamente bottom up in Italia. C’è un ulteriore elemento che mi preme sottolineare: il festival sarà l’occasione per promuovere la figura dell’architetto. Come si legge nel bando, cui è possibile partecipare fino al 16 gennaio, ogni gruppo che proporrà un intervento dovrà avere al proprio interno un architetto. Una figura che avrà il compito, all’interno della comunità, di tradurre in termini progettuali le idee e i desideri, di guidare il processo, darne concretezza e fattibilità e far sì che la trasformazione prodotta sia di qualità. Le istituzioni del territorio hanno risposto subito con grande entusiasmo, un segnale dell’interesse che il tema ha suscitato, e che ci fa ben sperare rispetto alla riuscita dell’iniziativa. Il nostro auspicio è che il festival diventi il festival di tutta la città e che al suo interno trovino spazio le idee e i desideri di chi la vive.

MASSIMO GIUNTOLI

Libero professionista, è presidente del Gruppo Torino progetti e opera nel settore sicurezza e prevenzione per committenze pubbliche e private. E inoltre coordinatore e responsabile dell'Ufficio Ambiente di alcune associazioni di categoria ed è coordinatore tecnico del Dipartimento di Interior Design e docente di Ergonomia per il Corso di Laurea di livello dello IAAD di Torino. Dal 23 marzo 2016 è presidente dell'Ordine degli Architetti di Torino.