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#iosonotorino

di Matteo Magnabosco

La casa a punta

Torino, 15 aprile 2020

Nel quartiere di Madonna del Pilone c’è una casa particolare che, con la sua inconsueta forma a cuneo, svetta tra le altre ai piedi della collina. Il suo aspetto ‘a punta’ e lo slancio verso l’alto, accentuato dal dislivello del terreno, sono gli elementi che la rendono unica. Vivere all’interno di una casa poligonale significa avere tanti angoli, tanti spigoli e tante finestre. È un osservatorio sul mondo di oggi, un caleidoscopio di scorci su una Torino eterogenea e talvolta intima.

Da un lato il profilo della collina, che in questi giorni di cielo terso appare limpido e netto. Lo sovrasta solamente la Basilica di Superga, piccola corona illuminata di notte, il primo sguardo al mattino e l’ultimo la sera prima di andare a dormire, rassicurante presenza che veglia su una città intorpidita. Con i primi caldi primaverili le finestre si aprono e lasciano filtrare il rumore dell’acqua che sgorga dal toret nella piazzetta sottostante, ombreggiata da un grande platano che offre riparo a numerosi nidi.

Sembra di stare sulla prua di una nave, in alto, in posizione dominante e proiettati verso il fiume Po che appare contenuto in un fotogramma

 

La vista sul retro rivela un angolo di paese: piccole ville con giardini cintati, fontane con i pesci rossi, curati angoli di verde urbano. A lato, la stretta stradina pedonale, delimitata da un antico muraglione in mattoni con contrafforti, termina con una ripida scalinata in pietra. A fare da sfondo una grande magnolia fiorita che si staglia sulla collina, un’esplosione di petali rosa che annuncia la nuova stagione.

L’estremità della casa, la punta, termina con un balcone, quello più singolare di tutti. Sembra di stare sulla prua di una nave, in alto, in posizione dominante e proiettati verso il fiume Po che appare contenuto in un fotogramma. Da qui si possono vedere l’acqua verde che scorre incurante di ciò che le succede intorno, gli alberi lungo le sponde erbose, i cani che accompagnano i padroni in brevi passeggiate e qualche ciclista, sullo sfondo di Lungo Po Antonelli.

La finestra sulla città è posizionata sul lato obliquo della casa: la Mole Antonelliana svetta su tutto, con la sua pelle cangiante a seconda dell’inclinazione dei raggi del sole. La Torre Littoria e il grattacielo di Intesa SanPaolo, in questi giorni illuminato con il tricolore, sembrano voler competere con Lei. Il profilo delle Alpi innevate incornicia la vista e stringe Torino in un abbraccio dietro cui ogni sera si nasconde il sole.