Siamo stati all’Osteria Rabezzana (via San Francesco d’Assisi, 23/C) per una interessante serata a tinte argentine, sia per quanto riguarda la cucina che per l’intrattenimento musicale. Già perché se le cene a quattro mani sono una delle iniziative più recenti di Franco Rabezzana, la presenza di spettacoli musicali è ormai un must dell’Osteria (qui trovate il loro calendario degli eventi).

La serata del 19 febbraio è stata però interamente dedicata al dialogo con la cultura argentina (legatissima a quella italiana, e a quella piemontese in particolare) tanto a tavola quanto alla chitarra. In cucina il resident chef Beppe Zizzo si è confrontato con Emiliano Decima (chef di Edit), per assortire un menù dialogato tra Argentina e Piemonte (Decima è argentino ma di origini piemontesi), e quindi ecco la battuta di fassona, i tagliolini… ma anche le empanadas e il budin de pan con dulce de leche. È sempre interessante vedere questi menù costruiti a quattro mani, specie quando si parlano culture diverse, specie quando si cimentano chef d’estro e mestiere come Zizzo e Decima.
Il risultato è sostanzialmente un bel successo: tavole imbandite, un quasi sold-out e sul palco la musica di Miguel e Lautaro Acosta con Gino Doroni e Oscar Torres. Menzione d’onore al violino dell’Acosta “junior”, veramente virtuoso, intensamente struggente.

E così la musica ci ha riconnesso ai piatti argentino-piemontesi, completando un quadro decisamente piacevole. Se, come dicono gli argentini, ci sarà sempre una milonga a salvarci, noi crediamo che stesso discorso possa tranquillamente valere per un piatto di buoni agnolotti.
