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#iosonotorino

di Fabrizio Corbera

Un mondo al contrario: lavori in corso

Torino, 24 maggio 2020

I boss messi fuori dalle galere e gli elicotteri della polizia che controllano la gente che passeggia. I soldi per i monopattini elettrici per andare ai 20 all’ora e non per i disabili in carrozzella che effettivamente vanno più piano. I soldi dello Stato che non arrivano mai e quelli delle mafie che arrivano subito. La cassa integrazione disintegrata (brevetto mondiale), scomparsa dai radar. I barboni che violano ogni norma igienica sotto i portici e i vigili che multano il barista che consegna un caffè con guanti di lattice, sotto gli stessi portici.

In tutto il mondo sperano che l'emergenza sia finita e solo in Italia il Governo spera di poterla allungare ancora un annetto

 

Regolarizzati a migliaia gli irregolari e ipotizzato il braccialetto elettronico per i regolari. In tutto il mondo sperano che l’emergenza sia finita e solo in Italia il Governo spera di poterla allungare di un annetto. Pare che qui da noi abbiano deciso di inventare un mondo al contrario dove, all’opposto di quanto accadeva nel film di Carlo Verdone ‘Un sacco bello’,  è il male che trionfa ed è il bene che perde sempre.

È un caso di incompetenza sovrumana o sono in campo menti finissime? E poi ‘distanziamento sociale’ non vuol dire niente, è una definizione inventata da un incompetente. O da una mente finissima, appunto. Al massimo concedo il distanziamento fisico. Per pietà.

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