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#iosonotorino

di Fabrizio Corbera

Prove tecniche di fantascienza

Torino, 3 maggio 2020

Secondo il decreto del Governo, ‘sono consentite le attività sportive o motorie ma non quelle ludiche e ricreative‘. Articolo 1, comma 1, lettera f) se non ci credete. In pratica si opera una distinzione curiosa tra un’attività intesa come meccanica o intesa come spirituale ed emotiva. Infatti una qualche attività è consentita, a patto però che non sia ludica o ricreativa, cioè a condizione che tu non ti diverta mentre la fai. Vale muoversi solo se è un’espiazione, un sacrificio, ma se sorrido potrei essere multato perché ricado nel ludico e quindi sono chiaramente da sanzionare.

correre sì ma mettendo in evidenza che è un atto penitenziale, palleggiare con il pallone di cuoio appena preso no, perché è lussuria

Siamo entrati nei racconti di Urania degli anni 70 in cui l’autorità suprema poteva scoprirti se facevi cose vietate semplicemente con il riconoscimento facciale della tua felicità e allora occorreva fare le cose simulando di essere infelici. Correre col musone fa piacere al re lontano parente di quello di Dario Fo, saltellare felici facendo la settimana disegnata sull’asfalto va punito. Correre sì ma mettendo in evidenza che è un atto penitenziale, palleggiare con il pallone di cuoio appena preso – e quindi con un sorriso da un lato all’altro della faccia – no, perché è lussuria.

Quando la nuova app, realizzata dal riattivato Ministero della Verità di Orwell, scoprirà che faccio ancora sogni erotici la notte, mi verranno a prendere con una camionetta tutta nera, mentre i vicini di casa, ormai cotti come le rane bollite di Chomsky dalle continue raccomandazioni etiche, mi lasceranno portare via senza alzare un dito, guardandomi con una punta di malcelata riprovazione.