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#iosonotorino

di Franco Morando

«La cultura della bellezza per innescare i sogni»

«“Cogito, ergo sum”. Penso, dunque sono. Quando immagino l’azione politica, la prima cosa che mi viene in mente è questa locuzione di Renato Cartesio. Una frase che racchiude il senso della politica, pronunciata da un uomo che era filosofo, sognatore, ma anche matematico, pragmatico. E un po’ la teoria del tutto. Come immagino Torino? Proprio così. Una città che sappia sognare e far sognare: innovatrice, spregiudicata, sempre un passo avanti, che sappia osare, spingersi oltre, creare.

"Impossibile è solo una parola pronunciata da piccoli uomini che trovano più facile vivere nel mondo che gli è stato dato, piuttosto che cambiarlo" (Muhammad Ali)

Ma anche pratica, pragmatica, che sappia raccogliere le sfide e vincerle. Combattente. Da imprenditore sono abituato a fare. A non mollare mai. Torino, come racconta la sua storia, ha sempre saputo anticipare le mode, dettare la strada prima degli altri, fare da guida illuminata. Serve un’inversione di rotta. Servono ottimismo, positività. Servono sì, tanti sì.

Torino e l’Italia, colpite e – mi auguro – non affondate dal COVID-19, hanno bisogno di menti illuminate, di professionisti, di visione, di programmazione, di studio, di sensibilità, di persone capaci di mettersi al servizio della collettività per creare una società migliore. E ora che torni a splendere il sole sulla nostra amata Torino≫.

 

 

Franco Morando

Enrico Riccardo Morando, il pioniere del pet food e del family business. I figli Walter e Giovanni. I nipoti Franco e Laura. Il comune denominatore: Morando. Tre generazioni. Una sola famiglia. Dal pet food agli alimenti per cavalli, dall’immobiliare al vino per finire con la finanza. Tutte eccellenze, frutto di intuizione e creatività. Ma anche di grande lavoro. Dettagli, dettagli e ancora dettagli. Hanno fatto la differenza. Come nel caso di Montalbera, la creatura di Franco Morando, un’azienda vitivinicola del Monferrato che è riuscita a scalare l’olimpo del nettare degli dei, sdoganando nel mondo il Ruchè, il vino delle feste diventato re, eccellenza: riconoscimenti e premi in tutto il mondo. Fiore all’occhiello, Laccento.

 

Torino Magazine Speciale 2020.

In edicola e in libreria.