News

#iosonotorino

di Gianni Oliva

«Questa sarà la cultura a Torino»

«Vorrei una Torino che, riaprendo, proponga modelli nuovi di fruizione culturale, riscoprendo gli spazi all’aperto: musica, teatro, danza in piazza, nei parchi, per le strade. Ricordo le due ‘notti bianche’ delle Olimpiadi 2006, con il centro di Torino trasformato in un palcoscenico: c’era il freddo dell’inverno, ma anche decine di migliaia di persone che si spostavano tra via Po, via Roma, Porta Palazzo, e a ogni angolo qualche gruppo che suonava, recitava, cantava.

Una città trasformata in palcoscenico. Il cielo aperto che si adatta a conferenze e dibattiti. Questa sarà la cultura a Torino

La tradizione degli spettacoli popolari è legata agli spiazzi antistanti le chiese e ai mercati trasformati in ‘teatro’. Ma il ‘cielo aperto’ si adatta anche alle conferenze, alle presentazioni di libri, ai dibattiti ‘intellettuali’: nell’antica Atene, Erodoto ‘raccontava’ le ‘Storie’ in mezzo alla gente, non in un locale chiuso.

Mi piacerebbe un Circolo dei lettori itinerante: da aprile a ottobre, autori che si spostano da un quartiere all’altro e magari, ad ascoltare, qualche cittadino con la borsa della spesa appoggiata per terra, qualche ragazzo con la sacca da ginnastica≫.

 

 

Gianni Oliva

Gianni Oliva, nato e sempre vissuto a Torino, è uno storico, autore di numerosi saggi sulla dinastia sabauda, sulla storia militare e sulle pagine più oscure del periodo 1940-’45 (dalle foibe ai crimini di guerra del Regio Esercito). Docente di storia delle istituzioni militari alla Scuola d’Applicazione d’Arma e preside di alcuni prestigiosi licei torinesi (l’Alfieri, il Cavour, il D’Azeglio), è stato assessore alla Cultura della Regione Piemonte, ruolo in cui ha promosso la creazione del Circolo dei lettori e il completamento del restauro della Reggia di Venaria.

 

Torino Magazine Speciale 2020.

In edicola e in libreria.