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#iosonotorino

di Maria Lodovica Gullino

Festeggiamo l’ambiente ogni giorno

Torino, 4 giugno 2020

La Giornata Mondiale dell’Ambiente è una festività proclamata il 15 dicembre 1972 dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite per ricordare la prima Conferenza sull’ambiente, tenutasi a Stoccolma nel giugno dello stesso anno, che ha luogo tutt’ora ogni 5 giugno. Celebrata per la prima volta nel 1974 con lo slogan ‘Only One Earth’, questa giornata è diventata un momento di forte sensibilizzazione del pubblico circa le tematiche ambientali. Quest’anno la giornata mondiale dell’ambiente cade proprio al termine di un lungo periodo di limitazione delle nostre attività e dei nostri spostamenti. Il blocco di molte attività industriali e del traffico veicolare ha avuto un effetto positivo sull’ambiente, riducendo l’inquinamento atmosferico, come dimostrato chiaramente da più osservazioni e studi condotti in diversi paesi. A Torino abbiamo goduto di un cielo terso che non si vedeva da anni. Tutto il male non viene per nuocere, verrebbe da dire.

Da un lato durante la clausura forzata abbiamo avuto tempo e modo di ripensare il nostro modo di vivere e consumare mentre, dall'altro, appena liberati dalla reclusione, ci ritroviamo a vivere in modo poco sostenibile

Oggi l’attività è ripresa, spesso come prima. Anzi, per forza di cose, per meglio tutelare la nostra salute e ridurre il rischio di contagio da Covid19, molti di noi stanno evitando l’uso dei mezzi pubblici, ritornando all’impiego dell’auto. Per ripartire, molte attività (pensiamo solo ai parrucchieri) sono state costrette a dotarsi di materiale usa e getta. Per non parlare delle mascherine e dei guanti che cominciano a vedersi ovunque. Da un lato, quindi, un temporaneo miglioramento della situazione ambientale e, dall’altro, con la ripresa, il forzato e necessario ricorso a pratiche ambientalmente poco sostenibili. Stiamo facendo un passo indietro? Riusciremo a trovare un equilibrio? Perché, da un punto di vista, durante la clausura forzata abbiamo avuto tempo e modo di ripensare il nostro modo di vivere e consumare mentre, da un altro, appena liberati dalla reclusione, ci ritroviamo a vivere in modo poco sostenibile. Eppure questo periodo di rallentamento — mentre fuori dalle nostre case la natura non solo continuava il suo corso ma, anzi, si riprendeva i suoi spazi — dovrebbe avere lasciato in noi qualche traccia, rendendoci un poco più sensibili.

Il 5 giugno di quest’anno non può non portarci a riflettere per cercare di modificare il nostro stile di vita, favorendo mezzi di trasporto e consumi che abbiano un minore impatto sull’ambiente che ci circonda. Perché ognuno di noi può dare il suo contributo. La pandemia da cui stiamo faticosamente uscendo ha, paradossalmente, fatto prendere una boccata di ossigeno al nostro pianeta. La natura, con la sua resilienza, ci sta dando una forte mano a ripartire. Dalla salute dell’ambiente che ci circonda derivano la salute delle piante, dell’uomo e degli animali. Tanti buoni motivi perché quest’anno proviamo a festeggiare l’ambiente il 5 giugno, ma non solo.