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#iosonotorino

di Giovanni Prezioso

Giovanni Prezioso: concentrarsi sui cittadini

«C’è una parola che dà un senso al futuro di Torino: interconnessione, e su vari fronti. Credo che i cittadini si aspettino una Torino 4.0, in cui possano contare su un sistema informatico efficiente, che permetta loro di dialogare meglio con la pubblica amministrazione e che aiuti quest’ultima a porsi al fianco del cittadino per semplificargli la vita.

Immagino una pubblica amministrazione efficiente, trasporti diversificati e interconnessi, sostegno al commercio di vicinato. E un consumatore più consapevole

Altra interconnessione, quella legata ai temi del trasporto: abbiamo realizzato di recente un’indagine sui treni piemontesi, da cui è emersa la necessità di creare un sistema di trasporto integrato tra gomme, rotaie e mezzi privati, con biglietto unico e di facile accessibilità. Allo stesso tempo, in particolare a seguito dell’emergenza COVID, risulta prioritaria una proposta variegata che faciliti gli spostamenti del singolo individuo. Penso alle bici, alle auto, ai monopattini elettrici, ma anche a un più efficiente servizio metropolitano che sgravi la viabilità di superficie.

Ulteriore punto a me caro: una città è bella se è viva. Diamo impulso e sviluppo al commercio di vicinato: più negozi aperti equivale a più sicurezza nei quartieri, più socialità e riduzione degli spostamenti. E, infine, cavallo di battaglia dell’associazione, la consapevolezza del consumatore, il che significa benefici per i buoni produttori, per l’ambiente e per tutta la nostra economia».

 

 

Giovanni Prezioso

Di origini lucane, nasce nel 1954 a Venosa, paese natale di Orazio Flacco, e qui termina il liceo classico. Si trasferisce a Torino per proseguire gli studi e poi vi resta per lavoro. Sposato, ha due figli. Oggi è il presidente della Federconsumatori del Piemonte e consigliere alla Camera di Commercio di Torino, molto attivo in indagini customer a favore dei consumatori per i servizi e le utenze pubbliche. Per la sua esperienza e l’impegno dimostrato nell’associazione, è stato chiamato a far parte dell’Osservatorio regionale sui fenomeni di usura, estorsione e sovraindebitamento. Per 30 anni ha svolto attività sindacale nella CGIL, prima nell’ambito del pubblico impiego e poi in confederazione, fino a ricoprire la carica di segretario generale della provincia di Asti.

 

Torino Magazine Speciale 2020.

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