Per Giuseppe Penone, uno dei più grandi artisti viventi, la natura ha un corpo, e per scoprirlo è necessario affidarsi all’indagine tattile. L’albero è scelto dallo scultore come principale forma naturale delle sue sculture, in quanto “essere vivente che memorizza il suo vissuto e le sue necessità nella sua forma”.
In questa scultura, presente, con versioni diverse in molte gallerie e musei del mondo, la mano dell’artista entra in contatto con l’albero per lasciarvi una traccia, quell’impronta resterà come un segno nella sua crescita e nel suo trasformarsi. È l’albero che crea la scultura nell’evolversi, non l’autore. Nei secoli scorsi il demanio francese segnava nelle sue foreste gli alberi che contenevano le singole parti delle navi che sarebbero state costruite.
