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#iosonotorino

di Guido Gobino

«La mia ricetta per rendere più ‘dolce’ il futuro»

«Voglio pensare al futuro di Torino con gli occhi di mio figlio, che ha 21 anni. Perché il futuro saranno loro, i giovani. E dobbiamo far di tutto perché i giovani restino a Torino, altrimenti che futuro avremo? Immagino quindi un Rinascimento che parta dalla volontà di mettersi tutti al servizio della ricostruzione, e quando dico tutti, intendo gli Stati generali: chi genera idee, chi sa dare un valore aggiunto, chi opera nel turismo e nel commercio.

Una politica competente, una collaborazione costruttiva tra gli Stati generali. E un'attenzione alle nostre peculiarità, l'artigianalità in primis, base del Made in Italy

Le eccellenze dovrebbero riunirsi attorno a un tavolo e condividere le loro visioni, al fianco di una politica competente. Solo così Torino ritroverà una sua identità che, non dimentichiamolo, è costituita da un DNA molto forte e che non si può mettere in discussione: l’automotive, l’ingegneria, lo spazio, il design e, dulcis in fundo, il cibo, così come il cioccolato. Mi sento di fare un appello a questo proposito: non dimentichiamoci dell’artigianalità.

È una nostra peculiarità che tutti ci invidiano nel mondo. L’artigiano è un giacimento di sapienza e voglia di fare che va difeso e valorizzato. Il suo know-how si è tramandato nei secoli e ora tocca ai giovani raccoglierlo. Insomma, ricominciamo partendo dai valori storici e approcciandoli, com’è giusto che sia, con una nuova visione internazionale. Questa è la mia ricetta».

 

 

Guido Gobino

È considerato uno dei più importanti artigiani del cioccolato a livello nazionale e internazionale. La sua storia va di pari passo con quella aziendale. Classe 1958, entra in azienda nel 1985, dapprima affiancando il padre Giuseppe, poi prendendo in mano le redini direttamente. Lo sviluppo dell’azienda passa attraverso ricerca e investimenti in tecnologia. Nel 2003 nasce il laboratorio interno di analisi e ricerca per lo sviluppo di prodotti innovativi; l’aspetto sensoriale e gustativo viene quindi in primo piano. Nel  2007 istituisce un panel di degustazione formato da collaboratori interni con una specifica formazione. La scelta di materie prime di altissima qualità ha permesso a Guido Gobino di guadagnare numerosi premi internazionali e di diventare un brand del cioccolato made in Italy nel mondo.

 

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