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Pareri dei Lettori

Guido Vaglio

Torinese doc, «ho studiato e vissuto sempre a Torino, tra corso Lecce, corso Svizzera, corso Tassoni e piazza Rivoli. Sono i quartieri che ho frequentato di più e conosco meglio, così come il centro, dove lavoro». Dal 2006 al 2019 è stato direttore del Museo Diffuso della Resistenza di Torino, dopo averne seguito il progetto e la nascita. Laureato in storia medievale, si è sempre occupato di mostre e musei seguendo la sua passione per l’arte, la letteratura, il teatro e la musica. «Vado spesso e volentieri anche al cinema, seppure un po’ distrattamente – racconta – inoltre, sin da piccolo ho coltivato un forte interesse per la natura. Ho costruito erbari, collezionato insetti e allevato in casa animali, anche improbabili, e tuttora mi diletto a coltivare piante sui balconi».

Consiglia

«A essere sincero, non vado così spesso al ristorante; mi capita più frequentemente di mangiare qualcosa di veloce in giro, e sono contento dell'opportunità che offre oggi la città di scegliere tra diverse opzioni e molti orari differenti. In questo senso, mi sento di indicare almeno due riferimenti: un classico come Le Tre Galline e un locale relativamente nuovo, La scialuppa, filiazione della Sciamadda. Del primo mi piacciono l’ambiente, il menù ricco di proposte piemontesi, la qualità che non cede alle mode imperanti, la sostanza prima dell’apparenza. Lì ho gustato un'ottima finanziera, piatto di antica tradizione, non così facile da trovare altrove. Del secondo, invece, apprezzo l’atmosfera informale e piacevole, le ricette di mare a prezzi ragionevoli, una certa passione per quello che si fa, che s'intuisce dietro al risultato finale. Tra le specialità in carta ordino spesso le fritture, il baccalà e la coda di rospo».