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#iosonotorino

di Marco Vallario

Il sogno che non può mancare

Torino, 8 giugno 2020

Chi non ricorda l’esilarante imitazione di Briatore fatta da Crozza. La prima cosa che viene in mente a chiunque ne abbia riso è il shogno dell’imprenditore da shogno. Pensandoci, può sembrare uno scherzo, ma non esiste imprenditore se non esiste il suo sogno. Ciò che ci aiuta a compiere cose incredibili, portandoci oltre ogni aspettativa e che ci facilita nel coinvolgere tante altre persone nei nostri progetti, incoraggiandoci a sacrificare ciò che per altri sarebbe irrinunciabile, si chiama visione. La visione è quel desiderio che riempie la vita di chi è destinato a diventare imprenditore, che lo costringe a notti insonni spingendolo al di là di ogni frontiera, portandolo così alla realizzazione delle sue idee. Ma per renderla possibile, bisogna possedere un alto grado di concentrazione e mantenerla per lungo tempo.

Costruire e coltivare una visione è ciò che deve fare ogni persona che ha intenzione di cambiare il mondo, ma perché ciò avvenga veramente non basterà concentrarci su noi stessi, bisognerà aiutare anche altri a coltivare il nostro stesso sogno

Anche nella costruzione della visione dobbiamo appoggiarci a un metodo utile a organizzare ciò che ci accompagnerà e ci guiderà durante il nostro percorso. Va ricordato poi che essere imprenditori richiede una grande capacità di assumere decisioni, avendo ben chiare le strategie e le politiche aziendali senza che nulla venga lasciato al caso. Per costruirla in modo chiaro, dobbiamo sapere che si tratta di una proiezione precisa del risultato finale che vogliamo raggiungere, prevedendo cosa otterremo, come funzionerà, che cosa produrrà e quale sarà la nuova situazione dopo che l’avremo realizzata. Infatti, con una visione semplice e chiara saremo in grado di tenere alta la nostra motivazione e quella di tutte le persone che riusciremo a coinvolgere. Il sogno dovrà essere identificato in modo puntuale, e dovrà corrispondere ad un quadro preciso di un futuro migliore. Sarà così che potremo avere e dare fiducia a chi decide di seguirci.

Ricordiamo quindi che per definire al meglio un percorso di successo, dobbiamo imporci di fare chiarezza su ciò che vorremo ottenere coi nostri sforzi, per noi e per le persone alle quali ci dedicheremo, siano esse un piccolo numero o l’intera umanità. Imponiamoci quindi di calibrare i nostri desideri, rendendoli comprensibili prima a noi stessi e poi ai nostri alleati. Solo così un obiettivo potrà diventare un risultato.