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#iosonotorino

di Marco Vallario

Leoni e Gazzelle

Torino, 15 giugno 2020

La grande differenza che passa tra chi crea opportunità di business e chi gioca a fare l’imprenditore senza conoscere le regole, sta nell’attitudine a investire in modo corretto le proprie risorse, scegliendo di dedicarsi ad attività produttive in modo proficuo, anziché alla selezione di quelle meno costose. E fin qui, direte che ho scoperto l’acqua calda. Tuttavia, non è così scontato che questa cosa sia chiara a tutti, basti pensare che il più grosso limite delle imprese, soprattutto quelle piccole, sta nella loro capacità di investire, non solo economicamente, ma anche in termini operativi in attività che impegnino le persone per quello che valgono.

La metafora del leone e della gazzella oggi la vorrei riproporre parlando dei moltiplicatori e dei recessori. Ai primi, i leoni, associo coloro che la mattina si svegliano promuovendo un approccio produttivo, fatto di investimenti, di ricerca e sviluppo, di impostazione di un clima aziendale sereno, di percorsi di crescita del personale ben strutturati che attraggono i migliori collaboratori e i migliori talenti. In questo caso le risorse si moltiplicheranno generando benessere e profitti maggiori, utili ad alimentare un sistema virtuoso.

Ai secondi, le gazzelle, associo infine quell’imprenditore che la mattina si alza dal letto e comincia a correre perché deve difendersi dal mercato, quella figura che apre gli occhi col dubbio di spendere sempre troppo, temendo di non aver ridotto a sufficienza i costi della sua azienda, convinto che ci sarà sempre qualcuno che gli consentirà di spendere meno, sicuro che il guadagno vero si conquisti riducendo la spesa e non incrementando i profitti. Questi sono coloro che innescano un depotenziamento endemico.

In campo imprenditoriale, l’investimento e il risparmio rappresentano le due facce di una stessa moneta, ma se vogliamo far crescere le dimensioni del nostro salvadanaio, dobbiamo fare in modo che ad ogni lancio la moneta cada tenendo scoperta la testa del leone

Di fatto, nel caso dei leoni, esiste un tentativo di dominare il mercato, mentre nel caso delle gazzelle, il tentativo è quello di non soccombere. Checché se ne dica, i primi saranno coloro che con un approccio di guida si troveranno a costruire profitti e a generare valore, i secondi invece produrranno recessione, limitando le spese, comprimendo gli investimenti, ridimensionando così la loro visione, dimenticando che tra investimenti e risparmi, ciò che muove la crescita sono i primi e non i secondi. Se vogliamo occuparci della ripartenza, dobbiamo cambiare necessariamente approccio, partendo da un doveroso mutamento di mentalità.