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Architetti

di MASSIMO GIUNTOLI

Presidente dell'Ordine degli Architetti di Torino

Le richieste degli architetti

Riuso di contenitori vuoti, programmazione dei fondi europei, sgravi per l’edilizia, multicentralità, infrastrutture e marketing territoriale sono i concetti alla base delle richieste che il mondo degli architetti sottopone agli amministratori locali

Torino, autunno 2019

L’elezione della nuova Giunta regionale e la recente nomina dell’assessore all’Urbanistica della Città di Torino ci hanno spinti a riportare l’attenzione degli amministratori su alcuni temi di interesse della categoria. A livello regionale, un annoso problema che è urgente affrontare è legato alla programmazione dei fondi europei. Infatti, per favorire l’accesso dei professionisti e la loro piena equiparazione alle PMI nei bandi della Regione Piemonte, è indispensabile porre rimedio ad alcune questioni: mancano misure dedicate ai professionisti per il rinnovo tecnologico, la formazione, l’innovazione, l’internazionalizzazione; nei bandi di finanziamento sono richiesti requisiti che solo le PMI possiedono; nei bandi di programmazione europea a gestione regionale, riguardanti attività di progettazione architettonica e urbanistica, mancano procedure concorsuali per la redazione degli studi di fattibilità. In secondo luogo, abbiamo proposto l’istituzione di un’agenzia di livello regionale (sul modello degli Urban Center) che descriva le trasformazioni del territorio, ne sostenga le politiche territoriali e faccia promozione delle opportunità offerte per gli investitori.

Si tratta di un soggetto che consentirebbe una programmazione strategica di medio periodo al momento assente. Il modello di riferimento è quello dei CAUE francesi (Conseil d’Architecture, d’Urbanisme et de l’Environment). Infine, abbiamo ribadito alcuni temi che sono da tempo al centro delle nostre battaglie: la necessità di introdurre sgravi per l’edilizia e per gli interventi di valorizzazione del territorio, sul modello virtuoso di alcuni territori della Germania attraverso gli interventi dei progetti IBA (tra i tanti si segnala l’IBA Hamburg, che presenta caratteristiche di interesse anche per similitudine con il nostro territorio); l’adozione anche in Piemonte del ‘temporary use’ per gli ex fabbricati industriali, sulla base dell’esperienza condotta dalla Regione Veneto con la legge regionale 14/2017 che, all’articolo 8, prevede l’utilizzo temporaneo degli ex capannoni industriali per uso diverso rispetto alla destinazione primaria, senza dover fare varianti urbanistiche. A livello cittadino, a seguito della nomina del nuovo assessore all’urbanistica Antonino Iaria e in vista di un appuntamento pubblico di confronto, abbiamo predisposto un documento condiviso con la comunità degli architetti per segnalare alcuni temi che la categoria considera prioritari nella gestione architettonica e urbanistica del territorio di Torino. In estrema sintesi, ecco gli elementi più rilevanti:

  • Promuovere l’investimento sulle grandi opere e il riuso anche temporaneo di contenitori vuoti, valorizzando il rapporto pubblico-privato per garantire la sostenibilità economica degli interventi.
  • Adottare procedure di qualità per la trasformazione del territorio, quali workshop di progettazione, concorsi di architettura, percorsi di progettazione partecipata, confronti tra professionisti, dibattiti pubblici…
  • Riportare l’attenzione sulle periferie, in modo concreto e con una visione di lungo periodo, superando la dicotomia centro-periferia e investendo nella multicentralità; allargare la pianificazione alla Città metropolitana, riprendendo in mano il piano strategico per orientare l’orizzonte di intervento sull’area vasta.
  • Far recuperare centralità alla città di Torino, investendo sulle infrastrutture all’interno del territorio italiano e verso l’estero (alta velocità e potenziamento dell’Aeroporto di Caselle) e promuovendo azioni di marketing territoriale per attirare investimenti e attività e fermare l’emorragia di abitanti.

MASSIMO GIUNTOLI

Libero professionista, è presidente del Gruppo Torino progetti e opera nel settore sicurezza e prevenzione per committenze pubbliche e private. E inoltre coordinatore e responsabile dell'Ufficio Ambiente di alcune associazioni di categoria ed è coordinatore tecnico del Dipartimento di Interior Design e docente di Ergonomia per il Corso di Laurea di livello dello IAAD di Torino. Dal 23 marzo 2016 è presidente dell'Ordine degli Architetti di Torino.