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#iosonotorino

di Marco Vallario

Diamo tempo al tempo

Torino, 30 marzo 2020

Qui a Torino il tempo sembra essersi fermato, viviamo un momento particolare, al punto che sono ricomparse anche le mezze stagioni. Molti di noi, solo qualche giorno fa, avrebbero sicuramente scambiato grandi somme di denaro, per disporre della metà del tempo che oggi fatichiamo a impiegare. La quotidianità, quella che crediamo di aver perso, ci porta a scambiare cinque o addirittura sei giorni della nostra settimana con uno o due di riposo, negando a noi stessi e ai nostri cari, gran parte di quel bene così prezioso che spesso neghiamo di possedere e che tanto utilizziamo come scudo per i nostri insuccessi. E oggi, che questo ci è stato coattivamente elargito, siamo in pena per aver perso quella normalità di cui noi cittadini torinesi, eravamo scontenti fino a ieri.

Abbiamo una grande opportunità, dedicare del tempo che prima non avevamo alle cose che contano, alle persone importanti, ai valori perduti, così che Torino torni ad essere abitata, da persone migliori

Eppure, se c’è qualcosa che questa condizione ci sta regalando, è proprio la crescente consapevolezza che questi momenti non devono andare perduti, potendoli dedicare a noi stessi, ai nostri cari e ad accogliere i cambiamenti già in atto, preparandoci così alla nuova normalità in arrivo. E proprio grazie alla capacità di adattamento che Torino mostra nei momenti difficili, e all’attitudine dei suoi cittadini ad adeguarsi al cambiamento in modo così rispettoso, che oggi questo tempo viene da noi impiegato al meglio. Di fatto sono molti gli imprenditori e i professionisti coi quali dialogo e collaboro ogni giorno, che stanno investendo gran parte di questo periodo in modo virtuoso, sviluppando e unendo le loro competenze a quelle di altri, rendendosi disponibili in modo incondizionato ad aiutare chi in questo momento è in seria difficoltà, convinti che sia la solidarietà il valore grazie al quale questo momento verrà superato.

Dipenderà sicuramente da come decideremo di impegnarci, da come sceglieremo di avvicinarci tra noi Torinesi, a nostro modo, con un certo distacco, ma pur sempre uniti, dando tempo al tempo.