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#iosonotorino

di Maria Luisa Coppa

«Il cambiamento parte da tre priorità»

«L’uscita dal lockdown ci ha trovati diversi, e diverse sono le abitudini sociali e i consumi. Le attività commerciali sono alle prese con un mercato in trasformazione e hanno capito di non poter delegare alla politica le scelte sul proprio futuro e sul futuro della nostra città. A Torino, in particolare, il cambiamento dovrà essere alla base di ogni proposta di rilancio del territorio secondo tre priorità.

Tre prirotà: più impresa, puntando su semplificazione e riforma fiscale, più turismo, supportando la cultura e più sostenibilità, attraverso un progetto ampiamente condiviso

Più impresa: occorrono semplificazione e riforma fiscale, una tassazione al 60% per le piccole imprese era insostenibile in passato e non è più ipotizzabile per supportare la capacità degli italiani di fare impresa.

Più turismo: è necessario riaccendere i riflettori su Torino, ripensandone l’offerta e sostenendo la cultura come prodotto di eccellenza. Servono risorse e professionalità adeguate per creare sinergie tra pubblico e privato.

Più sostenibilità: Torino deve ripartire dal commercio di prossimità e recuperare spazi aperti per vivere la città, passeggiare e andare in bicicletta. Ma il progetto di città green deve nascere da un percorso di condivisione con tutte le forze economiche e positive della città, per conciliare economia e sostenibilità».

 

 

Maria Luisa Coppa

Nata a Chivasso nel 1951, dal 2005 è presidente di ASCOM Confcommercio Torino e Provincia, incarico che le ha permesso di collaborare attivamente all’organizzazione delle Olimpiadi invernali del 2006. Lo stesso anno entra a far parte della Giunta e del Consiglio di Confcommercio e, nel 2008, diviene consigliere di Turismo Torino  e Provincia. Nel 2012 assume l’incarico di vicepresidente Quadrifor (Istituto per la Formazione dei Quadri del Terziario) e, nel 2013, entra a far parte del Consiglio d’Indirizzo della Fondazione CRT. Nel 2019 è nominata componente del Consiglio d’Indirizzo del Teatro Regio di Torino. Sul piano sociale, da alcuni anni collabora alla raccolta fondi per la ristrutturazione del reparto di Neonatologia dell’Ospedale Sant’Anna di Torino.

 

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