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di Marco Vallario

L’importanza del metodo

Torino, 1 giugno 2020

Sono passati poco più di vent’anni da quando la mia prima partita iva vide la luce. Ero ancora uno studente universitario ma sognavo già di capitanare la mia azienda, giocando a fare l’imprenditore in grado di intuire il mercato e soddisfare i miei clienti meglio di chiunque altro. Da piccoli, gran parte dei bambini raccontano di voler fare il poliziotto o l’astronauta, sono pochi quelli che dicono di voler fare l’imprenditore, ma io ero uno di quelli. Desideravo moltissimo aiutare le persone a raggiungere i loro obiettivi e a risolvere i loro problemi grazie all’impiego delle mie competenze, promuovendo l’innovazione e soprattutto sfruttando quello che al tempo chiamavo semplicemente intuito. Bramavo la libertà e un cambio di status. Forse possedevo un talento, anzi ne ero convinto, credevo fosse l’unico vero motivo per cui un imprenditore, col tempo, potesse raggiungere il successo. Ma di anno in anno i miglioramenti, seppur sensibili e apprezzabili, non soddisfacevano le mie aspettative iniziali.

Il mio tempo veniva assorbito completamente e in modo inconsapevole dalla mia stessa attività, e ad un certo punto capii che dovevo cambiare qualcosa. Il talento forse non era la prima delle armi sulle quali puntare, di fatto non possiamo averlo in ogni cosa, altrettanto vale per l’istinto, perché fallibile. Fu quindi a metà del mio cammino che capii l’importanza di possedere un metodo, cosa ben più essenziale di quanto avessi mai immaginato. Quando disponi di un metodo, puoi pensare di applicarlo a prescindere dal talento di chi lo utilizza, lo puoi trasformare in processo e ti puoi permettere di creare delle procedure da onorare e far rispettare da altri, potendo fare esperienza per mutarla in competenza e poi delegarla. E così gli ultimi dieci anni li ho dedicati all’analisi, alla valutazione e alla definizione di un sistema da formalizzare, che fosse utile a costruire il successo di un’azienda.

Non è la tua capacità di fare che ti permette evolvere, è la tua capacità di modellare che ti rende libero di crescere

E così oggi posso affermare con una certa serenità che la ricerca e l’identificazione della nostra personale ricetta di business passa attraverso un percorso di prove, assaggi e cambiamenti continui di tutti gli ingredienti necessari ad impiattare al meglio la nostra attività. Se oggi sei un professionista o un imprenditore, non pensare alla tua infallibilità, non pensare di essere unico e insostituibile, pensa prima di ogni cosa a come mettere a frutto le tue esperienze e a come condividerle nel tuo team così da farlo crescere, rendendoti finalmente libero.