Non è Monet, ma una vecchia foto quando a Torino nevicava, così come la ricorda la signora Teresa. Quando la neve arrivava di notte lo capivi perché già all’alba gli spalatori erano all’opera in via San Francesco d’Assisi e ti svegliava il rumore dei badili che raschiavano il selciato. A metà mattinata sentivi la voce del venditore ambulante su una bicicletta con un grande vassoio, ti capitava di incontrarlo in via Palazzo di Città proveniente da via San Tommaso, offriva: “farinata, farinata calda, bella bollente”. Torino in un attimo bianca dappertutto; camminavi sulla neve indossando scarpe mai adatte al momento, vistosi tremolii ti percorrevano dalla testa ai piedi, la neve si scioglieva tra i capelli, e ti sentivi proiettata in atmosfere foriere di romantici pensieri.
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