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#iosonotorino

di Norberto Vairano

«La mia ricetta per costruire il futuro»

«Il mio progetto per la Torino del futuro è più una ricetta che una strategia personale. Credo che la città debba ripartire anche dalle cose che ha già, in un’ottica di restauro e riproposizione al vissuto attuale. Nel senso che non bisogna aver paura di agire sul costruito, ripensandolo per i tempi presenti, ma nel fare questo è fondamentale ritornare a fare affidamento sulle vere competenze, che esistono ancora e che sono frutto dell’esperienza scientifica;

Agire sul costruito, affidarsi alle varie competenze, pianificare con una strategia, non dimenticare le emozioni. Tecnologia insieme al sapere artigiano

avere ben chiari gli obiettivi molto prima di iniziare un intervento, in modo da renderlo fruibile alla comunità in tempi brevi; non trascurare la potente carica emotiva che un progetto di restauro e in grado di produrre una volta svelato al pubblico… il potere del viaggio nel tempo ritrovato, come Proust ci ha meravigliosamente indicato.

La tecnologia ci aiuta molto, ma ciò che ci (mi) guida è il sapere artigiano del mestiere, condiviso con i miei collaboratori, unito a un ponte ideale con i grandi maestri del passato recente. Il restauro non è una mano di vernice nuova su un muro scrostato, ma è un complesso di sensibilità e rispetto verso un passato che, riproposto oggi in un vestito adeguato, ci dona serenità≫.

 

 

Norberto Vairano

Norberto Vairano, nato nel 1963, architetto, consegue la laurea al Politecnico di Torino, città dove esercita la professione in autonomia dal 1995, dopo un periodo di formazione che vanta, tra le altre, esperienze negli studi di Andrea Bruno a Torino e di Oscar Niemeyer a Rio de Janeiro. Ha ricoperto la carica di responsabile del settore restauro presso l’impresa Cofra, di cui è stato rappresentante nella delegazione tecnica per i rapporti commerciali bilaterali tra Italia e Libia nel 1994. Nel tempo ha consolidato la sua competenza sui temi del restauro architettonico a livello nazionale, realizzando diversi interventi, tra i quali, in ambito torinese, si citano Palazzo Capris di Cigliè e i recenti piazza Carlo Emanuele II (Carlina), Villa Sassi e l’ex stazione di Porta Susa.

 

Torino Magazine Speciale 2020.

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