Siamo andati a chiacchierare con Lorenzo Bossina pensando di trovarci di fronte alla consueta storia “da pastificio”: gente cresciuta tra farine e macchinari che sceglie di portare avanti l’impresa (spesso di famiglia) fino ai giorni nostri, e oggi finalmente ce la può raccontare. E, in parte, la storia di Lorenzo rispecchia questa narrazione “canonica”, ma, appunto solo “in parte”, e in questo scarto c’è davvero un universo di idee e invenzioni che vale la pena esplorare. Ve lo raccontiamo partendo dall’inizio.

L’inizio dell’avventura di Lorenzo ha una data: è il 1980 e i suoi genitori si ritrovano, un po’ per caso, a gestire un pastificio in corso Unione Sovietica, conducendolo peraltro a un inaspettato successo. Qui Lorenzo comincia a masticare la materia, impara, dà una mano e, a un certo punto, diventa necessario.
Nella vita capita di ritrovarsi dentro una storia di cui non volevi probabilmente neanche fare parte, figuriamoci diventarne il protagonista… Però quando la corrente spinge forte verso una direzione, a volte finiamo per seguirla.
Dunque, Lorenzo entra a tutta anima in questo progetto, a modo suo, e nel 2011 apre anche il secondo Pastificio Reale, in corso Moncalieri. Il nome non c’entra nulla con i Savoia, è un’altra storia di famiglia: Rachele, Edoardo, Alberto, Lorenzo, Emilio, ovvero i nomi dei quattro figli di Lorenzo più il suo.

Un gesto d’affetto, anzi, di più, una dichiarazione d’intenti: «La mia idea è sì quella di produrre pasta della tradizione, ma allo stesso tempo dietro il nostro lavoro c’è tanta ricerca; una ricerca orientata a creare prodotti ottimi per le prossime generazioni, per i miei figli. Prodotti che abbiano come fine il benessere delle persone, soprattutto dei giovani, e non solo il business. Prodotti che spesso neanche esistono e che inventiamo in laboratorio».
Torniamo rapidamente all’incipit del nostro racconto: una storia “classica” che, a un certo punto, di classico ha davvero poco. Ce ne accorgiamo parlando con Lorenzo, l’ambizione è chiara: ricercare soluzioni verso paste (e non solo) buone e giuste, adatte a diete specifiche, attente alle esigenze nutrizionali specialmente dei più giovani, etiche perché costruite sulla tutela della salute e, quindi, del futuro.

Non a caso, già nel 2012 il Pastificio Reale ottiene da Slow Food e Camera di Commercio la certificazione di Maestri del Gusto, a testimonianza del lavoro portato avanti. Un impegno che nel 2024 porta all’inaugurazione di una terza sede, in via Cavour 5, solo per rivendita, rifornita dagli altri due punti che continuano con i rispettivi laboratori a coltivare una certa indipendenza.
Anche perché i prodotti del Pastificio Reale sono quelli che si definiscono “super fresco”: no pastorizzazione, preparazione contingentata… per garantire freschezza e il mantenimento delle vitamine, chiaro con necessità di consumo entro 5-6 giorni (anche questa però è educazione alimentare), ma con la possibilità all’occorrenza di congelare il prodotto per la prima volta.

Il lavoro di Lorenzo, portato avanti insieme al suo team e all’amico, professore di chimica e luminare, Giovanni Battista Appendino, è stato raccolto anche dentro un libro, Pasta e a Capo, che racconta progetti e metodologie dietro tanti di questi progetti. Ci sono la pasta a base di semi decorticati di canapa presentata a EXPO 2015 (inedita e ricchissima di Omega 3), l’Omegalotto (un raviolo a forma di cuore verde che ha come base un nuovo cereale, il Tritordeum ideale per chi segue diete prive di proteine animali, la pasta proteica ad alto contenuto di fibre, il Chocotag, ovvero un cioccolato a base di D-tagatosio (uno zucchero “nuovo” che si comporta come un prebiotico, stimolando quindi l’attività di batteri benefici nel colon)… Tutti prodotti che sono da una parte figli di tanta ricerca, dall’altra simboli di un modo evoluto di approcciare l’alimentazione, senza mai rinunciare ovviamente al gusto.
Lorenzo, con la sua filosofia, ci ha un po’ conquistato, anche perché dalla pasta si allarga agli snack, tocca la gastronomia… creando tante nuove storie che torneremo a raccontarvi in altre puntate!
PASTIFICIO REALE
Corso Unione Sovietica, 509 – Torino
Tel. 011.341565
Tel. 011.6604098
011.0811675

(foto FRANCO BORRELLI)
(Servizio publiredazionale)