Prima di goderci la preview stampa della mostra Gillo Pontecorvo – Una battaglia dopo l’altra, al Museo Nazionale del Cinema, siamo andati in piazza Carlina ad assaggiare i nuovi panini di Joe Bastianich da JB Burger, fresca apertura di cui vi avevamo promesso una recensione. Vi raccontiamo com’è andata.
Prima premessa: nonostante l’inaugurazione sia avvenuta ormai un po’ di giorni fa, da JB abbiamo trovato parecchia gente, ma, pur con la folla, sia l’ordine che l’attesa sono stati gestiti abbastanza in fretta e con disinvoltura, non una cosa scontata. Abbiamo infatti apprezzato la fluidità del totem per l’ordine e la gentilezza dei ragazzi, nonostante la calca. Bravi.
Cosa abbiamo ordinato? I burger si presentano in più formati (singolo, doppio, triplo) e con una proteina a scelta (manzo, pollo fritto, plant based, pollo plant based), più ovviamente i vari condimenti. Noi abbiamo preso un Crispy Bacon Burger, un Chimichurri Burger e uno Sloppy Joe, ovvero un classico e due proposte “speciali”. Come side abbiamo assaggiato i nuggets classici e le fries con formaggio e bacon.
Considerazioni generali. Parliamo di uno smashburger pensato per grandi platee, ma che allo stesso tempo non vuole rinunciare alla qualità. Lo si capisce subito dal bun, dolce e consistente, non banale o sottovalutato. E anche la qualità della carne (a questo giro abbiamo preso solo manzo) è in rima con questa idea. L’impressione è di uno smashburger autentico, e in qualche maniera un po’ premium, con la chiara ambizione di distinguersi dalla massa dei locali che sta cavalcando questa moda. Ci riesce? Abbastanza. Pur strizzando l’occhio, a nostro parere un po’ troppo, a una nuance di sapori spiccatamente dolce, molto americana, che appartiene fino a un certo punto alle nostre papille (anche se la coda fuori dal locale evidenzia come anche i gusti stiano mutando…).
Andiamo ai voti. Molto bene il classico Crispy, ottimo seppur un po’ mappazzonato lo Slappy Joe (però in fondo è il suo DNA), sottotono il Chimichurri da cui ci aspettavamo più slancio e contrasto di sapori. Nota dolente per tutti i panini: la versione singola è forse un po’ troppo piccola, vi consigliamo di partire dal double, anche se il costo comincia a essere non indifferente… Capitolo side: le patatine non ci hanno fatto impazzire, poca croccantezza, molto dolci, decisamente americane (siamo sicuri che molti le adoreranno), mentre i nuggets, pur senza particolari acuti, fanno il loro e sono di buona qualità (forse alla lunga necessitano di una salsa).
Tirando le somme: chi si aspetta solo un locale acchiappa curiosi abbagliati dal faccione di Bastianich, potrebbe restare deluso… JB Burger ha le idee chiare, un’identità precisa e ha scelto un’ottima posizione per il suo locale torinese. Per i gastronauti appassionati di smashburger è una tappa da tenere in considerazione e chi ama la cucina americana potrà ritrovarci tracce di States. Parliamo del miglior burger di Torino? Probabilmente no, però vale senz’altro un passaggio.