Il mondo cambia, l’estate cambia. Cambiano i lavori, le abitudini, le ferie. Se un tempo Torino in agosto era praticamente Il deserto dei Tartari di Buzzati, in attesa di chi, spesso in attesa di nulla, oggi la città accoglie turisti da tutto il mondo… e anche diversi torinesi che scelgono di restare, magari spostando le proprie vacanze in altri momenti dell’estate o dell’anno. Chi fa così, spesso, prova a costruirsi piccoli momenti di pausa e libertà durante i weekend, in una due giorni di svago, ma anche in una singola giornata di relax.
Noi, quelli della sezione Food, amiamo questa ipotesi di mini-vacanza, ovviamente a tinte gastronomiche, e dunque vi suggeriamo 3 gite gastronomiche a meno di 2 ore da Torino. La caratteristica? Non luoghi “scontati”, niente Langhe, niente mare, ma anzi, mete insolite da scoprire un boccone alla volta.
AvamPOsto sul Grande Fiume – San Pietro (Pavia)
Avamposti, trabucchi, palafitte… chiamateli come vi pare: questi sono i luoghi della grande tradizione gastronomica affacciata direttamente sul fiume. Nel caso specifico ci troviamo nell’Oltrepò Pavese, in uno degli avamposti più famosi, un luogo simpatico e a suo modo poetico, proprio sopra il Po. Qui si viene per i gran taglieri di salumi e altre leccornie (meravigliosi), e soprattutto per il risotto “ubriaco”, quello con il pesto di salame e la bonarda. Un’occasione ghiotta anche per godersi questo paesaggio abbastanza singolare. Distanza: due ore in macchina.
Osteria La Fulario’ – Palazzo Vercellese (Vercelli)
A proposito di paesaggi unici, proseguiamo la nostra battaglia nella comunicazione dei panorami delle risaie piemontesi. Luoghi lunari, malinconici e affascinanti come pochi altri… in cui peraltro si mangia benissimo. Cosa? Beh ovviamente sua maestà la panissa, figlia e motivo delle risaie, orgoglio di un popolo, goduriosa e varia, perché sempre uguale e sempre un po’ diversa da una trattoria all’altra. A Palazzolo non fatevi sfuggire Fulario’, una trattoria vecchio stile, informale, con i pentoloni di panissa e prezzi onestissimi. Distanza: un’ora in macchina.
Vineria Derthona – Tortona (Alessandria)
Un simbolo cittadino, ma soprattutto una buona scusa. Per cosa? Per dare una chance al tortonese e all’alessandrino, territori fin troppo sottovalutati, soprattutto dal punto di vista gastronomico. La Vineria Derthona è una sorta di passepartout, il modo più rapido ed esaustivo per esplorare la cucina derthonese e il meraviglioso universo di vini di cui oggi è testimone. Distanza: un’ora e mezza in macchina.