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#iosonotorino

di Paolo Turati

La Torino noir

Torino, 26 maggio 2020

Dai Carlo Fruttero e Franco Lucentini del Commissario Francesco Santamaria de ‘La donna della Domenica’ e di ‘A che punto è la notte’ a Margherita Oggero, passando per Giorgio Faletti, fino a giungere alle opere prodotte appositamente per il Cinema come ‘Profondo Rosso’ di Dario Argento. Queste sono solo alcune delle note noir di Torino, città che oltre ad essere magica (vertice dei cosiddetti triangoli della Magia Bianca con Praga e Lione e della Magia Nera con Londra e San Francisco) è anche luogo di crimini e indagini poliziesche da ricordare. Come quelle di Paolo Pan e Franca Ballerini (gli amanti diabolici della Torino del 1973) e dei rapitori di bambini arrestati nel 1990. La copertura letteraria di questa peculiarità viene da lontano. I primi gialli con Torino e Piemonte come protagonisti sono di Carolina Invernizio, nata in Lombardia e morta a Cuneo. I suoi romanzi sono ambientati nel periodo della Belle Époque ed uno dei più celebri è ‘Nina, la poliziotta dilettante’, del 1909. Gianna Baltaro ha dal canto suo creato il Commissario Martini rendendolo protagonista di vari romanzi ambientati nella Torino fra le due Guerre.

Carlo Fruttero e Franco Lucentini, Margherita Oggero, Giorgio Faletti, Dario Argento. Dai romanzi al cinema Torino è protagonista di capolavori noir

Piero Novelli e Riccardo Marcato hanno invece inventato Michele Parrino, personaggio ispirato al mitico Capo della Squadra Mobile di Torino Commissario Giuseppe Montesano, passato dalla carta stampata al grande schermo con ‘Un uomo una città’ (1974) con Gipo Farassino tra gli interpreti. In ‘Morte a Torino’ di Leone di Fausto è invece il vicequestore napoletano Giuseppe Pedante a tutelare la Legge nel Capoluogo subalpino negli Anni Novanta, mentre Marco Ventura è il Commissario del giallo ‘I baci del diavolo’ di Angelo Caroli e Patrizia Durante. Abbiamo poi un Carabiniere, Pietro Fenoglio, di stanza a Bari ma proveniente da Torino, protagonista dei romanzi di Gianfranco Carofiglio. C’è anche il Capitano Flores, figura centrale di Laura Mancinelli, premio Cesare Pavese del 1997 con ‘Il mistero della sedia a rotelle’. E poi il Capo della Squadra omicidi Meucci, che nasce e sviluppa la sua attività in vari gialli derivanti dall’esperienza di poliziotto di Maurizio Blini e infine Salvatore Vivacqua, concepito da Carlo F. De Filippis.

Chiudo con una menzione immeritata senza citarne l’autore per ‘Codice To2k6 – Terrore sul circo bianco’ ambientato durante le Olimpiadi Torino 2006, un intreccio di sport e finanza nel quale, accanto alla créme delle agenzie di controspionaggio mondiale, avrà un ruolo rilevante Lucia Vigone, una giovane magistrata torinese.