News

#iosonotorino

di Tommaso Cenni

Voglio trovare…

Torino, 24 aprile 2020

Qualche settimana fa eravamo già in quarantena, avevo ormai scritto due cartoline per questa serie e mi chiedevo se questo periodo sarebbe mai finito, e se avrei perpetuato questa rubrica all’infinito. Mentre io mi sforzavo di trovare ispirazioni succedeva un fatto perlomeno inconsueto: amici, o comunque lettori, commentavano per messaggio gli argomenti di queste lievi cartoline dalla nostra città; ne prendevano spunto per chiacchierare, riflettere, sognare un po’. «Guarda la noia che effetti bizzarri» ho pensato, e invece è solo l’umanità che ogni volta ama stupirci mostrando nel peggio il meglio di noi. Per questo e altri motivi condivido un pensiero, vero e grezzo come l’autore, che non sono io, ma con cui credo di aver trascorso un paio di emozioni raccontate in queste parole.

«Guarda la noia che effetti bizzarri» ho pensato, e invece è solo l’umanità che ogni volta ama stupirci mostrando nel peggio il meglio di noi.

«Spesso mi sono chiesto quale sia il senso della vita. Io come tanti, e non l’ho mai capito, come tanti. Presuntuosamente adesso penso di essere vicino alla soluzione del problema. Credo che il senso sia il caffè sotto casa la mattina, e quella sigaretta che non sai mai se hai tempo di fumare. Il senso è la seconda colazione fatta con i colleghi in cui quasi mai si parla di lavoro. Il senso è la mia bella Torino, nostalgica sotto la pioggia, poetica sotto la neve, colorata di primavera ed estate. E ancora, il senso è un gelato il sabato pomeriggio, le corse a casa che c’è l’anticipo di serie a e i Torinesi la Juve e il Toro non se li perdono mai. Il senso è una risata con gli amici di una vita, capace di distoglierti da ogni problema. Il senso è il profumo di soffritto la domenica mattina per il ragù del pranzo in famiglia che non vorresti condividere con nessun altro. Il senso è una sera al parco Europa con quella che forse sarà la donna della tua vita o semplicemente una ragazza che ricorderai con nostalgia quando sarai più grande. Il senso sono quei ventidue che corrono dietro a un pallone, perché in questa quarantena senza calcio, per citare Cremonini, ‘non è più domenica’. Il senso è la perenne indecisione del sabato sera e il profumo di salsedine che ti fa capire quando iniziano davvero le vacanze, profumo che si spera assaporeremo pure quest’anno. Quindi se qualcuno mi chiederà ancora del senso della vita, non credo risponderò; è complicato da spiegare. Io una porzione di senso me la sono trovata».

Che dire? Il senso è anche la fortuna di possedere amici che condividono una certa idea di mondo, un po’ romantica come piace a me. Un’idea fatta di speranze, rovesciate mai fatte, promesse e sensi che presto torneremo a esplorare.