News

  • Giorgina Siviero: come può ripartire il commercio torinese - Leggi tutto
  • Carlo Emanuele Bona: Torino ancora al centro della filiera dell'editoria - Leggi tutto
  • Alberto Sinigaglia: i canali di informazione, basilari per la rinascita - Leggi tutto
  • Christian Greco: la cultura per contribuire alla rinascita - Leggi tutto
  • Alessandro Bollo: le priorità su cui lavorare per il futuro - Leggi tutto
  • Sebastian Schwarz: vorrei un Regio senza barriere - Leggi tutto

#iosonotorino

di Maria Lodovica Gullino

Spazi verdi

Torino, 30 aprile 2020

Ci stiamo finalmente avvicinando, nella lotta al Coronavirus, alla tanto attesa Fase 2, quando, pur con tutte le attenzioni e precauzioni, riacquisteremo, almeno in parte, la libertà di uscire. Questa ‘liberazione’ cade in uno dei momenti in cui Torino appare in tutto il suo splendore. Dopo avere visto germogliare gli alberi da dietro le finestre potremo, di nuovo, apprezzare il tanto verde che la nostra città ci offre  Parchi, giardini, alberate, che forse non avevamo mai apprezzato fino in fondo. Perché erano lì, a pochi passi. Perché nella nostra vita caotica preferivamo usare l’auto invece di camminare, rinchiuderci in una palestra piuttosto che allenarci nel verde. Questo periodo che abbiamo vissuto ci ha fatto sognare l’aria aperta.

Torino è una città verde, riconosciuta tale a livello internazionale sia per la quantità di verde per cittadino che per la sua qualità

Ed ecco che i parchi diventeranno le nostre nuove palestre. Il tanto amato caffè o cappuccino lo degusteremo anche meglio all’aperto. Ancora una volta il tanto verde di cui già disponiamo ci verrà incontro. E lo farà senza curarsi del fatto che non sempre lo abbiamo apprezzato e/o rispettato. Torino è una città verde, riconosciuta tale a livello internazionale sia per la quantità di verde per cittadino che per la sua qualità. Verde che viene curato, direi accudito, con infinita competenza dal nostro Servizi Giardini, che vanta, storicamente, tecnici molto validi. Sono certa che tra le cose che avremo imparato dall’esperienza vissuta ci sarà un maggiore rispetto per il verde, che dovremo imparare ad apprezzare per la sua funzione decorativa, per la sua capacità di migliorare la qualità non solo dell’aria ma anche della nostra vita.

Ed ecco che allora, se utilizzati per momenti di svago, sportivi, come vi racconto io, o culturali, come suggerito qualche giorno fa da Guido Barosio, i nostri parchi saranno anche più sicuri. Una volta capita l’importanza degli spazi verdi impariamo anche a pretendere che essi siano mantenuti bene, ma anche a comprendere che la cura del verde ha dei costi che dobbiamo essere pronti, da contribuenti, a sostenere.  Per il bene di noi tutti, della nostra salute e del nostro benessere psico-fisico.