Il vino è molto più di una semplice bevanda: è simbolo di cultura, storia e tradizione. Ogni calice racchiude in sé un viaggio, narrando storie di terre fertili, di viticoltori appassionati e di gesti tramandati di generazione in generazione. Lo sanno bene negli uffici di Vinchio Vaglio, cantina cooperativa del Monferrato che ogni giorno dialoga con i 200 soci che fanno parte del progetto.

Ognuno ha un suo passato, uno stile e una personalità, ma l’obiettivo è comune: la qualità. Marco Giordano, direttore della cantina: «Nasciamo nel 1959, ma è negli anni ‘80 che riusciamo a differenziarci dalla concorrenza, proprio per la nostra attenzione alla qualità. Anche in quegli anni in cui la Barbera non era ancora una denominazione si censivano i vigneti più vecchi e più vocati per ottenere il prodotto migliore. La nostra filosofia è rimasta inalterata negli anni, fino a quando nel 2000 abbiamo deciso di occuparci direttamente della commercializzazione dei nostri prodotti. Il che, per una cooperativa, non è banale: ci vuole una rete di agenti, ci vogliono mezzi di proprietà, ci vuole una struttura. Ma abbiamo perseverato e i risultati non mancano».
Oggi Vinchio Vaglio produce per il 75% Barbera, mentre il resto è costituito da altri vini autoctoni piemontesi, come il Grignolino, il Dolcetto, il Cortese, a completare la gamma
Oggi Vinchio Vaglio produce per il 75% Barbera, mentre il resto è costituito da altri vini autoctoni piemontesi, come il Grignolino, il Dolcetto, il Cortese, a completare la gamma. Sono oltre 1 milione le bottiglie prodotte all’anno, e vengono poi vendute in Piemonte, nel resto d’Italia, ma anche nel Nord Europa: «Abbiamo scelto di inserire a catalogo anche i Bag-in-Box, una delle ultime tendenze nel mondo vitivinicolo e perfetto esempio di sostenibilità (oltre che di praticità), anche se, in realtà, noi abbiamo iniziato a proporli in tempi non sospetti».
Non c’è dubbio che il concetto di sostenibilità sia comunque un valore fondamentale nelle scelte della cantina che possiede la Certificazione Equalitas e ha già installato 200 kW di fotovoltaico, mentre altri 200 sono in programma, per garantire l’autonomia quasi totale dell’energia impiegata. Inoltre, si è scelto di ridurre l’uso del vetro per le bottiglie meno pregiate (portandole a 400 grammi) e l’impatto ambientale dei trasporti, ovviamente dove possibile.

In vigna poi, si fa il vino ma non solo: Vinchio Vaglio è particolarmente attivo nell’accoglienza di moltissimi wine-lovers presso la propria struttura, e ha infatti posizionato una Big Bench tra i vigneti della cantina, organizza pic-nic in mezzo alle vigne, presenta un calendario di appuntamenti, come il bagna cauda day (in autunno)… In un palinsesto ricco di occasioni e iniziative utili a divertirsi e a scoprire la qualità della sua proposta.
«Chi lo ha detto che piccolo è meglio? Noi siamo la dimostrazione che la diversificazione su grandi numeri può portare vantaggi. Caldo e siccità hanno messo in grossa difficoltà alcuni produttori che potevano contare su pochi vigneti. Noi invece, grazie alle diverse posizioni ed esposizioni delle vigne dei nostri soci, siamo in grado di individuare sempre punte altissime di qualità. In una ricerca costante del miglior risultato a cui va aggiunta la meticolosa selezione già in vigneto delle uve che daranno poi vita ai nostri vini».
Ad oggi oltre cinquanta etichette di prestigio, di cui 12 di Barbera. Nel futuro lo studio di altri grandi vini tra le colline del Monferrato…

VINCHIO VAGLIO
Tel. 0141.950903
