Il 17 gennaio 2026 festeggiamo un nuovo World Pizza Day e noi, come ogni anno, ci arrabattiamo per celebrare questo cult gastronomico nel migliore dei modi. Vi abbiamo raccontato quelle fuori dal centro, vi abbiamo consigliato quelle al padellino, vi abbiamo perfino proposto una guida alle pizzerie della città. Dunque ora che fare? Ci abbiamo pensato e siamo arrivati a una conclusione: la pizza sicuramente unisce, ma divide anche parecchio… Ecco quindi 6 tipologie di “pizze” che non ti aspetti, format spesso criticati (a volte anche giustamente), ma che se gustati nei posti giusti sicuramente vi sorprenderanno. Iniziamo!
Pizza kebab
Sua maestà la pizza kebab, icona delle serate sul divano e degli “svacchi” più in generale; crasta, grezza, abbondante per definizione… Moltissima gente non ama questo genere di pizza, e anzi fatica perfino ad accettarne la denominazione. Insomma, la pizza kebab o la ami o la odi, e sicuramente in giro se ne trovano di terribili… A noi piace molto e se ne cercate una degna fate un salto da El Shesh in via Giorgio Bidone 21.
Pizza di lusso
Quando è sbarcato a Torino, Crazy Pizza, in via Pietro Micca, è stato accolto (anche lecitamente) con non poche critiche, principalmente legate al prezzo delle pizze in menu. Detto questo, ognuno è libero di spendere i propri soldi come preferisce e, pur non essendo il nostro format di pizzeria preferito, abbiamo trovato questa pizza “di lusso” ottima, croccante, digeribile, con un’identità bella definita. Buona, sicuramente non da tutti i giorni…
Pizza gourmand
Le critiche nei confronti delle cosiddette pizze gourmand sono a volte veramente “facili”. D’altronde in parecchi negli ultimi anni si sono dilettati in tentativi di pizze alternative molte volte poco riusciti… In mezzo a questo mare magnum di bizzarrie, ci sono però tanti locali che in questo senso lavorano alla grande, sperimentando con estro e giudizio. Per un consiglio fuori dai radar segnatevi Da Marcolino in via Cesana 54.
Pizza del forno
Non chiamatele focacce, o meglio fatelo pure, ma senza quell’inutile tonalità dispregiativa. Esistono a Torino moltissimi forni che si cimentano in pizze/focacce da fare invidia ai ristoranti. Fortunatamente negli ultimi tempi il vecchio stereotipo del “se fai pane e grissini non sai fare la pizza” è stato un po’ superato. Se non ci credete, tra i tanti validi forni fate una capatina da Cibrario Forno Contemporaneo in via Cibrario 53.
Pizza calzone
Che buono il calzone ragazzi. E perché se ne parla così poco? Magari si tratta di un fattore estetico: il calzone è tendenzialmente “bruttino”, richiuso su sé stesso… O forse è un problema psicologico: dato che è chiuso non vediamo cos’ha dentro fino all’ultimo, non possiamo farci le foto… Fatto sta che ci dimentichiamo troppo spesso del calzone. Per rinfrescarvi la memoria noi vi suggeriamo Da Pecchia, perché qui il calzone è ottimo e perché ormai ne potete trovare una sede praticamente in ogni quartiere della città.
Pizza turca
Questa non ve l’aspettavate, ma noi ci tenevamo a citarla. Perché? Perché, giustamente, quando parliamo di pizza ci riferiamo sempre a quella italiana, ma anche altre culture presentano una sorta di loro versione di questo piatto. Completamente diverso dalla nostra pizza? In larga parte sì. Assolutamente non valido? Non diremmo. Un esempio è la pide pizza (o pizza turca): buonissima la trovate da Demir in via Fréjus 4.
