Il 25 marzo l’Arcangelo annunciava a Maria la venuta del Signore (che sarebbe poi effettivamente nato il 25 dicembre). Il 25 marzo la primavera fa effettivamente capolino nel mondo con le sue gemme e il verde diffuso. In Svezia il giorno dell’annunciazione si definisce Vårfrudagen, un termine che a livello fonetico somiglia molto a un’altra parola svedese, ovvero våffeldagen, letteralmente “la giornata dei waffle”. Questa bizzarra coincidenza ha convinto il popolo svedese, e poi il mondo, a identificare il 25 marzo come la giornata mondiale dei waffle.
Ma cosa sono i waffle? In realtà il termine originale sembra risalire al belga-francese gaufre, e indica un dolce tipico del nord Europa croccante fuori e morbido dentro, cotto su doppie piastre roventi che gli conferiscono il caratteristico aspetto a grata. Un dolce antico quanto le crociate, famoso per la facilità di preparazione anche negli accampamenti militari e che proprio attraverso le campagne militari si è diffuso in tutta Europa. I fuoriclasse dei waffle sono belga, olandesi, svedesi, ma il brevetto per la tipica griglia appartiene a un americano, tale Cornelius Swarthout (non a caso figlio di un veterano) che il 24 agosto 1869 formalizzò il brevetto per la celeberrima piastra.
In Piemonte i waffle si chiamano gofri, sono più croccanti e sottili, e provengono dalle valli occitane, crocevia di popoli e di conseguenza anche di culture diverse. A differenza dei cugini del nord Europa, i gofri fin dalle origini lasciano perdere i condimenti dolci tipici (miele, cioccolato…) per concentrarsi sulla versione salata. Per questo sono conditi, specialmente in valle, con salumi e formaggi locali, soprattutto di montagna.
Negli ultimi anni i gofri hanno conosciuto rinnovata fama, scendendo fino in città e conquistando una popolarità abbastanza inedita, superando in realtà in diffusione anche i waffle, a dimostrazione della forza delle ricette della tradizione.
A Torino esistono vari indirizzi utili a degustare questa pietanza, ma uno in particolare è sull’agenda di tutti i gourmand: via San Tommaso 7, ovvero il luogo in cui sorge la Gofreria Piemonteisa. Tra i primi a credere in questa ricetta, a rilanciarla, a rinnovarla proponendola sia salata che dolce, soprattutto in formato street food, pionieri e custodi di un’antica tradizione.
Quindi, ecco il 25 marzo “giornata mondiale dei gofri” (ma anche dei waffle), ricetta di confine, conviviale, che ha saputo viaggiare, evolvere e unire, senza cambiare davvero mai.
