In edicola un Torino Magazine Speciale Territorio a tinte decisamente enogastronomiche (in onore ai The World’s 50 Best Restaurants torinesi), quindi non potevamo che aspettarci uno Speciale Food decisamente extralarge; tra consigli culinari, rapidi fuoriporta, novità gourmand da non perdere e classici intramontabili. Parecchi spunti dunque, divisi per l’occasione in tre macrocategorie (se no non finiamo più). Partiamo!
Brevissimi fuoriporta
Ovvero fuoriporta davvero comodi che però ci regalano quella dose di outdoor, paesaggi ed esoticità tali da trasportarci già in vacanza. Il primo consiglio è un calcio di rigore: una Taverna di Frà Fiusch (via Beria 32 a Moncalieri) mai doma che per l’estate ha ideato un cocktail dedicato ai calori di stagione. Il nome ci ha conquistato (Immortale Frà Fiusch), la presentazione ufficiale è fissata a metà giugno, ma noi lo abbiamo provato in anteprima per voi insieme al solito corollario gastronomico d’autore di chef Ugo Fontanone; che fa rima con ottima cucina piemontese (e un po’ di più) così come il lessico gourmand di Marco Albano in quel di Ca’ Mia – Casa Albano (strada Revigliasco 138), un classico del verde sopra Moncalieri (non distante da Frà Fiusch).
Dato il caldo noi questa volta ci siamo interessati al percorso di degustazione di mare, tra crudi e bisque, trovando esattamente ciò che cercavamo: classicità, estro, mano giusta. Ultimo breve fuoriporta è all’ombra del Castello di Rivoli, un ristorante “giovane” che sta conquistando parecchi gourmet con preparazioni a metro zero e tanta ricercatezza: siamo andati al Bistrot del Castello (via Grandi 30) per assaggiare la grande novità di stagione, il bel menù dei caviali (lusso & gusto).

Novità da non perdere
Appunti pronti… Primo consiglio, ha aperto in piazza Carlina Magno: esteticamente pregevole, dehors fantasmagorico, le pizze incredibili di Gabriele, l’estro di chef Remo (ex Luogo Divino) in cucina. Cosa chiedere di più? Un lucano diceva qualcuno, ma noi diciamo uno chef bolognese a Torino, anzi in Galleria Umberto I, luogo meraviglioso in cui risiede quella chicca di Dume Trattoria Imperfetta che cambia appunto chef (dentro Jacopo Capelli), ma mantiene la solita, inconfondibile bellezza in Galleria.
Altra simil news: Borgiattino (il re dei formaggi di corso Vinzaglio 29) è sempre più (anche) un bel ristorante con iniziative da applausi. Un esempio? Il mese della raclette, una goduria al piatto. Ma le novità non finiscono certo qui, segnatevi anche la “nuova” Taverna dell’Oca (via dei Mille 24): Stefano e Marco ci hanno fatto conoscere un ristorante fiero testimone del passato di questo luogo, ma orgogliosamente ambasciatore del proprio (crediamo brillante) futuro, sempre con l’oca al centro… Doverosa citazione a Tratto (via Andrea Doria 12): cucina d’autore, un viaggio in una certa idea di ristorazione “evoluta”, tra ricerca e menu cool.
Al capitolo nuovi locali invece, segnaliamo il nuovo Flora, in piazza Vittorio: il dehors più bello della città ha ora un’offerta food & wine rinnovata, curiosa, che vi raccontiamo a un mese dal restyling; così come vi raccontiamo Maxelâ, il locale che mancava al Valentino, dentro l’ex Chalet: un ristorante, un club, una terrazza sulla magia del polmone verde di Torino. Ultima menzione alla Birreria (e Birrificio) di Pian della Mussa (Balme) che a 1.432 ha aperto un locale in cui si degustano le loro splendide birre e si mangia pure bene (un ibrido novità-fuoriporta).

Il classico che non si batte
Perché non può esistere Speciale Food senza quei posti che hanno contribuito a costruire l’ossatura del nostro ecosistema gastronomico. Ne abbiamo scelti quattro. Il primo è il Belvedere (via Annibale Caro 12), ottimo consiglio di stagione perché abbina la cucina di chef Luca a un dehors “coperto” e verdissimo che in pochi hanno in città. Il secondo è il Cacimperio (via Lamarmora 17), uno dei templi urbani della carne su piastra (meno estiva), dello jamon e delle materie prime di qualità in generale. Terza menzione a un giovane classico cittadino: Aldo’s Bacaro (via San Paolo 1), terra di cicchetti, aperitivi con Select, pane d’autore che diventa palcoscenico per abbinamenti gastronomici succulenti. Infine una delle storie che più ci ha emozionato: Latteria Bera (via San Tommaso 13). Abbiamo chiacchierato con Chiara, Bruna ed Evelin, volto contemporaneo di una storia fatta di donne straordinarie (fin dal 1958), diventata oggi un cult internazionale grazie ai social e a una panna “to go” ormai simbolo cittadino quanto i turet.

