Arrivano l’autunno, i primi freddi, la voglia di stringersi un po’… e quindi dobbiamo parlare di osterie. Ogni tanto a Torino bisogna parlare di osterie. Perché? Perché trattiamo sempre di trattorie (quelle toscane sono legatissime a Torino) e di piole, che sono simbolo cittadino come i turet, i portici e il bicerin, ma mai troppo delle osterie, povere osterie.
Da dove deriva il termine “osteria”? In realtà l’origine è un po’ incerta, affonda le radici ovviamente nel latino “hospes” (ovvero ospite), anche se noi preferiamo l’etimologia che si rifà al gallico “osta”, genericamente usato per indicare chi si prende cura degli ospiti, ovvero l’oste.
Nonostante luoghi in cui si servono vino e spuntini esistano fin dai tempi degli antichi romani, la prima volta in cui su un testo ufficiale troviamo citate le osterie è nel 1200. Ne parlano alcuni testi dei Signori della Notte, una particolare estensione della magistratura veneziana che si occupava dei crimini che avvenivano durante la notte.
Durante i secoli le osterie hanno preso sempre più importanza, soprattutto a livello sociale, come luoghi di incontro e svago, in qualche misura di libertà (fino a ogni eccesso), diventando uno dei cardini della vita notturna italiana in particolare dal 1400 in poi (Bologna ne contava oltre 150).
Oggi l’osteria è decisamente cambiata, mantiene più che altro questa denominazione per indicare una sorta di storicità e/o spirito di socialità, naturalmente commisurato ai nostri tempi. Esistono osterie che sono praticamente ristoranti, magari decisamente eleganti, e osterie ben più “popolari”, sia nei prezzi che nella forma.
Noi vi suggeriamo 5 indirizzi di osterie da non perdere a Torino, un po’ per tutti i gusti.
Osteria Antiche Sere
Difficile non conoscere Antiche Sere, consigliatissima la prenotazione. Siamo in zona Cenisia e qui batte ancora il cuore popolare di un’osteria vera sia nell’anima che nel menu. Giustamente premiatissima, è un indirizzo da avere in agenda.
via Cenischia, 9
Osteria Le Ramine
Come noterete, molte di queste osterie (non tutte) non si trovano in centro città. Le Ramine è un’osteria in zona San Paolo, ingentilita nel tempo, che conserva però ancora lo spunto e le ricette che l’hanno resa celebre in tutta la città (anche qui prenotazione consigliata).
via Isonzo, 64
Osteria Rabezzana
La storia di questo posto è antica, ma la forma attuale è decisamente più contemporanea. Cucina piemontese, un calendario di eventi musicali e il vino autoprodotto dalla storica azienda dei Rabezzana, ci consegnano un’osteria in centro a Torino che brilla ancora di quella voglia di convivialità tipica delle osterie che furono.
via San Francesco d’Assisi, 23/C
Osteria Le Putrelle
Ci spostiamo adesso in zona San Salvario, per un’Osteria aperta 25 anni fa, con tanto amore per il Piemonte e pure per la Puglia (come capita a tanti torinesi). Menu quasi minimal, pochi piatti, ma sono tutti calci di rigore (segnatevi l’opzione della sinoira per ottimo gastrotour piemontese).
via Valperga Caluso, 11
Osteria dal Falabràch
Zona Santa Rita, pochi fronzoli, tanta sostanza (ma anche qualità). Il consiglio comunque è di puntare sul grande giro di antipasti piemontese, da condividere e gustare divertendosi (ad alcuni basta anche per la cena intera).
via Caprera, 17
