Il 13 gennaio 1898 Émile Zola pubblica una lettera aperta rivolta ai vertici militari francesi, in difesa dell’ufficiale Alfred Dreyfus, aprendo la sua dichiarazione con uno degli incipit più famosi di sempre: «J’accuse!».
E quindi, eccoci qua, incarnazione della degenerazione dei tempi, a fare il nostro j’accuse. Nei confronti di chi? Ma del pistacchio ovviamente, celebrato il 26 febbraio dal cosiddetto World Pistacchio Day (sì anche il pistacchio ha una giornata mondiale dedicata…).
Basta! Fortunatamente la tendenza sta un po’ cambiando, ma di pistacchi ne abbiamo piene le scarpe. E quanto è grande peraltro Bronte? Pare la Mongolia; se no non si spiega da dove possa provenire tutto questo pistacchio di Bronte. Foodblogger, creme di ogni genere, sfide di ogni sorta… Il pistacchio, lo precisiamo, chiaramente non per colpa sua, ci ha stufato; rimpiangiamo amaramente i tempi in cui ogni tanto ci si prendeva un bel gelato al pistacchio o si sgranocchiava fresco durante un film (nostalgia canaglia!).
In più, c’è una questione che ci frulla ostinatamente in testa: ma la cucina siciliana è solo pistacchio? Ovviamente no. Ma noi cosa vogliamo fare? Desideriamo davvero continuare a inserire ambigue creme verdi ovunque, tralasciando il fatto che la cultura gastronomica siciliana sia una delle più ricche e incredibili di cui dispone il nostro Paese? Certamente no. Eccoci dunque qui a parlare di cucina siciliana a Torino senza pistacchio. Il format: 3 piatti della cultura siciliana e 3 locali in cui trovarli a Torino fatti per bene.
Pane ca meusa – Sicilyani
In via Porta Palatina 6 trovate questa bella rosticceria in buona parte siciliana, e non c’è posto migliore per un bel panino ca meusa (ovvero con la milza). Va bene, magari non è un piatto adatto a tutti, ma incarna quello spirito rustico e un po’ grezzo della Sicilia più autentica, specie dell’entroterra. Lo potete mangiare nella versione classica (sale, pepe e limone) oppure in quella “maritata” con l’aggiunta del caciocavallo.
Bombette messinesi – I Siculi
Andate in Borgo Vittoria (via Breglio 156) per scoprire un’altra rosticceria meravigliosa: I Siculi. Questo è il posto giusto per delle goduriose bombette messinesi. Di che si tratta? Vengono chiamate anche involtini o braciole, ma il format è più o meno quello delle bombette tipiche di buona parte del sud Italia. Tendenzialmente le messinesi sono ripiene di formaggio (spesso provolone e pecorino) e fuori hanno il pangrattato. Onestamente, per noi, sono il massimo. Ah mi raccomando, prenotatele!
Caponata – Buatta
Buatta è un bel ristorante in via Stampatori 6 (ormai polo gastronomico) che promette cucina popolare palermitana. Diverse le cose da assaggiare, soprattutto il mix di specialità tra gli antipasti, ma è anche il posto giusto per mangiare una caponata fatta come si deve, una delle specialità siciliane che preferiamo!
