Il 17 marzo è la festa di San Patrizio, una celebrazione diffusa ormai in tutto il mondo, decisamente verde, amatissima, in parte lontana dal proprio significato originale. Nei film, nella musica, nei libri… San Patrizio è ovunque. Pare essere un po’ la festa di tutti e non solo più quella degli irlandesi. Ma come nasce San Patrizio?

Patrizio era un missionario (poi vescovo) che nel quinto secolo d. C. portò la religione cristiana in Irlanda, e la festa serve proprio a ricordare l’arrivo della religione cristiana in terra irlandese, sinonimo sia di fede che di civiltà. Tutt’ora gli irlandesi sono un popolo cattolico e devoto, e la religione è oggi uno dei tratti contraddistintivi della loro identità, esportata a ogni latitudine e difesa a spada tratta, specialmente considerando le ingenti emigrazioni dall’Irlanda al resto del mondo (specie negli Stati Uniti). Fede e radici hanno tenuto insieme lo spirito di un popolo caratterizzato da forti emigrazioni (la cosiddetta diaspora irlandese), particolarmente ingenti a fine ‘800, quando quasi un irlandese su due lasciò l’Irlanda a seguito della Grande carestia delle patate.
Oggi la festa di San Patrizio è un fenomeno molto più pop, a cui partecipano genti di ogni genere in tantissime città del mondo, le più famose in questo senso sono Montreal, New York, Chicago e Boston. Ma anche da noi ormai non è raro vedere persone che il 17 marzo festeggiano San Patrizio, tra offerte speciali al pub e altre iniziative. Dunque anche noi, per non farci mancare nulla, e soprattutto per festeggiare San Patrizio, vi consigliamo tre birrifici piemontesi (con prodotti fantastici) per brindare insieme all’Irlanda e al mitico santo.

Birrificio Metzger
Oltre 170 anni di storia per una birrificio che dal 1848 rappresenta una delle spillate più famose della città. Non si può parlare della nuova identità torinese di metà ‘800, quella dei primi caffè e delle prime industrie in campo gastronomico, e non menzionare Metzger, simbolo di una città in evoluzione, pronta ad abbandonare l’anima sabauda verso una struttura decisamente più industriale e novecentesca. Oggi Metzger porta avanti con orgoglio una storia antichissima, e allo stesso tempo innova e sperimenta. Una sicurezza vecchia quasi due secoli.
Soralamà
Una birra che personalmente apprezziamo molto, che nasce per la verità tra Piemonte e Lombardia, in Val Chiavenna, per poi giungere in Val di Susa. La storia di Soralamà è relativamente recente, compirà l’anno prossimo 30 anni, e ben incarna la nuova wave delle birre artigianali fatte a regola d’arte. Tra premi e riconoscimenti, sempre un’ottima scelta. Menzione d’onore alla linea BITREX, l’IPA di Soralamà.
Pian della Mussa
E con questo consiglio vi suggeriamo anche un breve fuoriporta per andare a godervi una singolare “birreria di alta montagna”, in cui assaggiare le birre e gustarsi un bel menù ad alta quota. Pian della Mussa è ovviamente famosa per le sue acque ed è proprio da loro che nasce (neanche da troppo tempo) il progetto legato alle birre. Come sono? Ottime, soprattutto la linea Brigà. E in più, berle immersi in questo spettacolo paesaggistico mozzafiato dona tutto un altro gusto. Da segnare in agenda.
