Sai come chiamano il Quarter Pounder with Cheese in Francia?
Non lo chiamano Quarter Pounder with Cheese?
No, amico, hanno il sistema metrico… lo chiamano Royal with Cheese.
È il 1994, Vincent Vega (John Travolta) e Jules Winnfield (Samuel L. Jackson) dialogano magnificamente in uno dei maggiori film di Quentin Tarantino: Pulp Fiction. Una scena destinata a diventare un cult, come il film stesso, e un manifesto delle sceneggiature di Tarantino. Una conversazione che, certamente a modo suo, ci racconta le differenze del nostro mondo, e di quanto possano essere diversi gli stessi panini in base alla latitudine; non solo perché cambia il fuso, ma soprattutto perché testimoni di culture differenti.
Quindi, a distanza di qualche anno dall’ultima volta (ne scrivevamo qui), abbiamo deciso di ridedicarci a sua maestà il panino con un nuovo pezzo sui migliori panini di Torino. Ma stavolta, prendendo in considerazione idee e formati diversi, anche assolutamente non canonici, perché il bello di un panino è che può essere praticamente tutto, d’altronde bastano un po’ di pane e del companatico… Partiamo con questi 5 consigli!
Ciao Pollo
In via Montebello c’è uno dei panini più nuovi, furbi e buoni della città. Il format è semplicissimo: un bel panino con il pollo (anche in versione spicy) fatto a regola d’arte. Fine del menu. Pane ottimo, frittura gloriosa, salsa adeguatissima. Bravi, un’idea intelligente e goduriosa. Infatti c’è sempre coda…
Da Demir
In via Frejus v’è il re del kebap (non kebab) a Torino. Un ragazzo turco, diventato uomo, che spiega ai torinesi (da trent’anni) come si fa per davvero questo piatto. Da un chiosco ha aperto un ristorante, ma la qualità del suo panino (anche arrotolato) non è mai cambiata. Il segreto? Materie prime eccellenti e rotoli di carne di fassona preparati ogni giorno.
Caribbean Bistrot
L’arepa è uno dei simboli della cucina venezuelana. Un prodotto talmente radicato in questa cultura che quando si parla di una persona profondamente venezuelana si dice: «Más criollo que una arepa», ovvero “più creolo di un’arepa”. E dentro un’arepa ci si può mettere il mondo. Le versioni più classiche comprendono quella con il pollo, l’avocado e il lime, o quella con il manzo e il formaggio. Voi andate da Caribbean Bistrot in via Madama Cristina e fatevele raccontare tutte.
Mei Shi Mei Ke
Altro panino che non è proprio un panino. Noi li chiamiamo tutti bao ma in realtà non è correttissimo. Questi panini alla griglia o al vapore ripieni di carne (spesso pancetta) sono semplicemente i nostri panini, ma fatti dall’altra parte del mondo, in Cina. Noi li adoriamo e, quando possiamo, andiamo in corso Francia, da Mei Shi Mei Ke, a gustarceli con magno gaudio.
Alexander Bar
Ultimo panino, anche il più “classico”. Non fatevi ingannare dall’apparenza, questo bar in via Amendola nasconde alcune delle focacce farcite più interessanti della città. Ci sbilanciamo sì, ma li abbiamo visti alla mattina preparare con cura materie prime e abbinamenti mai banali… Un lavoro silenzioso, magari poco comunicato, ma se passate da questa area pedonale, non fatevi sfuggire queste “pinse” eccezionali.
