Integriamo l’articolo dell’altro giorno perché, come peraltro già anticipato, a Torino non ci si annoia mai sul fronte delle nuove aperture. Siamo a inizio 2025 e questo è il terzo articolo dedicato al tema… Che poi il bello di questa città, almeno sul fronte gastronomico, è che tutte le aperture citate sono interessanti e degne di nota, per motivi diversi magari, ma ognuna a suo modo ci offre uno spaccato dell’ecosistema food cittadino contemporaneo, e soprattutto di come evolve.
Quindi, senza ulteriori indugi, ecco tre nuove aperture di locali da non perdersi in città!
Via Beirut
Stanno parlando in tanti di questo nuovo ristorante che porta dietro piazza Vittorio una delle cucine più affascinanti del mondo, ovvero quella libanese. Warak, baba ghanuj, manouche di vari tipi, sujuk… e tutto il resto del variopinto repertorio della cucina libanese, sempre affascinante. Via Beirut è un indirizzo nuovo e decisamente particolare, di quelli da non perdersi, soprattutto se si è curiosi delle cucine di altre latitudini e in particolar modo se si è amanti della tradizione gastronomica mediorientale.
Aria
Aria ha conquistato tutti (anche noi) con la prima e quasi storica sede in Vanchiglia. E, badate bene, non è facile entrare ex novo nei cuori dei torinesi con un gelato: qui ognuno ha il suo preferito, magari fin da bambino, magari come un dogma. Eppure i ragazzi di Aria ce l’hanno fatta e nel 2025 hanno raddoppiato in quel di Santa Rita, con una seconda sede che anche simbolicamente suggella una bella storia di successo e ottimo gelato.
Casa Italia
Piero Chiambretti, al primo piano del ristorante Fratelli La Cozza, ha creato una nuova esperienza food in città: Casa Italia. L’apertura è freschissima (14 aprile) e le aspettative sono altine… Perché? Perché l’idea dietro Casa Italia è un patriotico viaggio tra i sapori e l’estetica unica del nostro Paese, tra polpette “della nonna”, lasagne, parmigiana… fino ai classici della cucina napoletana gentilmente offerti da Fratelli La Cozza. Interessante il binomio tra tutta questa italica tradizione e uno studio di design e format decisamente contemporaneo. Da segnare anche questa apertura…
