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#iosonotorino

di Ugo Nespolo

Ugo Nespolo: interdisciplinarietà come chiave di successo per Torino

«Per tornare a essere popolari e influenti… Incominciamo col dire dell’amore sempre portato alla città dei miei studi e della mia vita d’artista, alle sue magnifiche geometrie e a quell’aria un poco altezzosa e molto riservata. Amata per i suoi personaggi storici, da Gramsci a Gobetti, da Pavese a Einaudi, da Calvino a Primo Levi e sino a Vattimo, Eco, Bobbio e Mila. Torino brilla di una connotazione fatta di cultura profonda che si è espansa sino agli anni delle avanguardie e delle loro molteplici vocazioni a tutti ben note.

L'interdisciplinarietà è la chiave di successo per la città. Andando a costruire un'armonia progettuale tra scienza, arte e industria, per un progetto culturale diffuso

Vogliamo una strategia, una formula (forse) vincente, per una Torino del futuro? In poche battute sarà impossibile dare indicazioni sicure. Il discorso non può coinvolgere soltanto un campo (nel caso mio, la cultura figurativa e i sistemi dell’arte), ma bene sarà ritornare a quel concetto ormai obsoleto e recondito di ‘interdisciplinarietà’, quella che avevamo pensato avrebbe potuto informare il nostro futuro. Serve un’armonia progettuale in cui scienza e industria la possano fare da padrone e dove un progetto culturale condiviso e diffuso possa essere la sostanza che lega e dirige in maniera molto stretta le varie componenti.

Da anni si assiste all’arroganza della separazione, come se ogni ambito potesse essere isolato e valere per sé. Le proposte? Almeno una. Riscrivere un progetto snello dove l’arte, dopo aver abbandonato i suoi tratti snobistici, riscriva una dimensione più umana alla ricerca di un’autentica qualità popolare≫.

 

 

Ugo Nespolo

Artista eclettico, Ugo Nespolo ha spaziato fin dai tardi anni Sessanta tra arte povera e cultura pop. È stato precursore e protagonista del cinema sperimentale internazionale. Ha frequentato Fluxus e la Patafisica, sicuro del valore e del ruolo di questi movimenti d’avanguardia e dell’importanza che la cultura riveste nel fare arte. Ha esposto con grande intensità nei maggiori musei in Italia e nel mondo.

 

Torino Magazine Speciale 2020.

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