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#iosonotorino

di Max Casacci

Max Casacci: basta rimpianti, concentriamoci su ciò che ha reso Torino unica

«La Torino che immagina il suo futuro deve imparare a fare pace con il suo passato. Innanzitutto smettendo di rimpiangere i tanti traguardi ottenuti e poi svaniti, per concentrarsi sui punti di forza. Su quelle caratteristiche che l’hanno più volte resa unica. Gli strumenti d’eccellenza per affrontare le sfide dei prossimi 50 anni ci sono tutti: le sedi dell’innovazione tecnologica e scientifica, la sensibilità sociale espressa in iniziative che sono diventate linee guida per il resto dell’Italia.

L'innovazione, la cultura, la sensibilità sociale ed ecologica sono le basi per accettare la sfida del futuro

La sensibilità ecologica, la qualità della progettazione e della produzione, compresa quella culturale. L’essersi reinventata come luogo attrattivo da vistare e da vivere di giorno e di notte. Non sono molte le città in Europa che possono vantare insieme tutti questi aspetti. Quello che invece Torino non può più permettersi è di vedere indeboliti i suoi slanci sotto gli acciacchi della rassegnazione e di lasciar sfiorire le sue qualità nella mediocrità di una gestione a breve-medio termine. Non può nemmeno permettersi di mantenere scollegate le sue anime e le sue risorse.

Prima tra tutte: i suoi giovani, i più attrezzati per le sfide di un mondo in costante trasformazione. Bisogna mettere in relazione tutti i volti della città per coinvolgerli in una sfida comune, che sappia alzare lo sguardo oltre i confini. Perché Torino, in assenza di sfide, inevitabilmente si spegne».

 

 

Max Casacci

Musicista, compositore, autore, produttore, direttore di festival, operatore culturale, è chitarrista e fondatore dei Subsonica. La sua carriera alterna successo e visibilità pop a grandi riconoscimenti artistici in ambito sperimentale. Dai Subsonica alle collaborazioni con Mina, Eugenio Finardi e con le più importanti band indipendenti italiane, dal progetto di musica e scienza con i Deproducers fino ai suoi più recenti lavori di musica estratta da rumori e ambienti sonori, per i quali ha collaborato con l’artista Michelangelo Pistoletto. È stato presidente e condirettore del Traffic Torino Free Festival.

 

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