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Ritornano gli appuntamenti dal vivo

Da luglio ad ottobre, il Piemonte celebra sapori e cultura

di Rita Rapisardi

Estate 2020

DA LUGLIO A OTTOBRE, CINEMA E TEATRO, GRANDI SAPORI E CONCERTI, EVENTI ED ESPOSIZIONI. A TORINO E IN REGIONE SONO CENTINAIA GLI APPUNTAMENTI DAL VIVO. VIVIAMOLI INSIEME COME UN’UNICA GRANDE STAGIONE

La ripartenza ha messo in campo tutte le forze disponibili: assessorati e teatri, associazioni culturali e brand storici dell’intrattenimento e della cultura hanno risposto alle necessità di offrire ai piemontesi una doppia stagione culturale, un ricco cartellone che prende il via a luglio e – all’insegna della continuità – prosegue nei mesi di ottobre e settembre. L’estate permetterà di vivere in modalità attiva gli spazi naturali e architettonici del Piemonte, creando opportunità non solo per i residenti ma anche per i turisti, quest’anno più che mai predisposti a un italian pride dove sostenere i progetti di rilancio culturale. Ma anche gli appuntamenti autunnali offriranno stimoli e curiosità, pur nella prevedibile riorganizzazione degli spazi. Eclettica e originale, autorevole nelle scelte e creativa nei progetti, golosa e musicale, questa lunga stagione di eventi ci offre l’immagine di una regione dinamica nel rilancio, con una Torino che riapre tutti suoi spazi d’eccellenza.

 

LUGLIO – AGOSTO

Non per forza i cambiamenti portano effetti negativi: l’estate 2020 sarà quella del ritorno del cinema all’aperto con Torino a Cielo Aperto, un calendario lungo da luglio a settembre. Per assecondare le nuove norme, infatti, è stata riscoperta e ampliata l’offerta dei maxi schermi en plein air. Anche perché non bisogna dimenticare che Torino è Città del Cinema 2020: un programma lungo un anno per festeggiare il ventesimo anniversario dell’apertura del Museo Nazionale del Cinema. Saranno quattro le arene in cui si potrà godere delle proiezioni nelle prossime calde notti d’estate. Partiamo dalla magnifica cornice del Castello del Valentino, per passare alla già nota Corte d’Onore di Palazzo Reale, che quest’anno rende omaggio tra gli altri a Fellini, Sordi e ai protagonisti della commedia italiana. Troviamo poi una Piccola Arena con 100 posti in Barriera di Milano: qui i film saranno proiettati in silent movie, con cuffie per seguire la proiezione. Per concludere, spazio anche a San Salvario: è la Casa del Quartiere a ospitare la decima edizione di Portofranco Summer Night 2020. Al Museo Nazionale del Cinema di Torino prosegue fino a gennaio 2021 ‘Cinemaddosso’, dove vanno in scena il talento e la passione nella realizzazione degli abiti dei nostri costumisti, tra i migliori a livello internazionale. Un omaggio all’arte manuale della sartoria nel cinema, un mestiere fatto di amore e devozione, orgoglio del made in Italy. In un visionario percorso espositivo sono messe in scena le ‘opere’ più rappresentative della sartoria, dagli anni della ‘dolce vita’ ai nostri giorni, con costumi realizzati per grandi produzioni internazionali.

Chi l’ha detto, poi, che estate non vuol dire anche teatro? Arrivano i Summer Plays, sere d’estate al Teatro Carignano fino al 13 settembre. Per la prima volta Teatro Stabile di Torino, Teatro Nazionale e TPE – Teatro Piemonte Europa collaborano per un segnale forte di ripresa culturale dopo i mesi di fermo. E lo fanno in grande stile con 16 titoli di drammaturgia contemporanea, 100 recite totali, a cui si aggiungono 16 appuntamenti inseriti nella sezione Extra Plays. «Una stagione estiva orgogliosamente made in Turin, che non accetta compromessi sulla coerenza dei contenuti e sulla qualità degli interpreti, possa lanciare un messaggio potente di fiducia e di prospettiva», commentano Filippo Fonsatti e Valerio Binasco, rispettivamente direttore e direttore artistico del Teatro Stabile di Torino, insieme a Valter Malosti, direttore di TPE.

Giulietta Fellini al Teatro Carignano

E poi lo sappiamo, bella stagione vuol dire stare all’aperto. Così, questo potrebbe essere l’anno buono in cui rinasce la voglia di scoprire le bellezze del nostro territorio, proprio a un passo da noi. Con Castelli Aperti, per quattro domeniche i castelli e le dimore storiche spalancano le loro porte (sempre con prenotazione) ai più curiosi. Canavese, Pinerolese, Collina Torinese e Valsusa: c’è da girare per completare tutte le 21 tappe.

Per chi ha voglia di cambiare aria e uscire dalla città, ecco il consueto appuntamento con lo Stresa Festival, per la sua 59a edizione. Filo conduttore del festival classico, in programma dal 18 luglio al 5 settembre, sarà l’anniversario dei 250 anni dalla nascita di Ludwig van Beethoven. Ma non mancano sonorità jazz nella cornice del Lago Maggiore e dell’Isola Bella: i concerti, infatti, si terranno tutti all’aperto sul lungolago La Palazzola.

Anche cucina vuol dire cultura, allora perché non spostarsi a Carmagnola per una delle fiere più famose del Piemonte: quella dedicata al peperone. Peperò, Sagra del Peperone di Carmagnola, torna con la 71a edizione e dieci giorni di festeggiamenti gastronomici, arricchiti da concerti musicali, cabaret e giochi. Dal 30 agosto all’8 settembre.

La Sagra del Peperone di Carmagnola © Claudio-Massarente

Quanto a Torino Spettacoli, come di consueto abbatte i confini per arrivare fino a Bene Vagienna (CN), nell’a dir poco straordinaria location dell’antico Teatro Romano all’aperto, luogo anche quest’anno del festival teatrale Ferie di Augusto (11 luglio-13 settembre). L’edizione 2020, arrivata al 15° compleanno, sarà all’insegna dei classici contemporanei.

 

E per chi, invece, rimane in città, l’oasi fresca più vicina è la nostra amata collina. La Basilica di Superga ripropone nuovamente le aperture serali della Cupola: per tutta l’estate, ogni venerdì e sabato sera si potrà effettuare la salita alla Cupola della Basilica di Superga in notturna (21.30-00.30), per ammirare Torino immersi nel cielo stellato sopra la città.

La Basilica di Superga, dove si potrà nuovamente visitare la cupola © Federico Tardito

 

Aperture serali anche per la Reggia di Venaria, dove le meraviglie della residenza sabauda incontrano teatro, musica, danza e circo. Il calendario estivo promosso da Piemonte dal Vivo, grazie alla collaborazione con il Consorzio delle Residenze Reali Sabaude, prevede più di 50 spettacoli per il periodo dal 4 luglio al 16 agosto. Il programma del teatro per famiglie, con la Fondazione Teatro Ragazzi e Giovani, presenta una carrellata degli spettacoli più famosi. Ma per chi volesse godersi un aperitivo reale, c’è la Cascina Medici del Vascello, nel cuore del Potager Royal, dove ogni venerdì e sabato si potranno ascoltare i giovani musicisti del Conservatorio Giuseppe Verdi di Torino e dell’Accademia di Musica di Pinerolo. Nel Giardino delle Rose e nell’Allea Reale ci saranno invece le performance di danza e circo contemporaneo. Il Gran Finale, nel Gran Parterre Juvarriano che ospita il main stage, sarà con i grandi nomi dello spettacolo dal vivo italiano.

La Reggia di Venaria Reale, sede di numerosi appuntamenti estivi

Sempre alla Reggia, fino al 20 settembre, continua la mostra ‘Sfida al Barocco’: oltre 200 capolavori provenienti dai più prestigiosi musei e collezioni di tutto il mondo per una mostra imperdibile, allestita nei grandiosi spazi della Citroniera Juvarriana della Reggia di Venaria. La sfida al Barocco è quella lanciata dagli artisti in nome della modernità, con la sperimentazione di nuove forme e nuovi linguaggi di comunicazione elaborati tra il 1680 e il 1750. Una mostra gemellata con quella in corso a Camera – Centro Italiano per la Fotografia con l’esposizione ‘Vedere (il) Barocco: lavori in corso’ (fino al 30 agosto). Il punto di vista sul Barocco, ma attraverso l’obiettivo fotografico: numeroso il gruppo di fotografi che, attraverso 70 immagini, ha immortalato la corrente artistica, in particolare le sue architetture, nella Torino del XX secolo. La mostra, ospitata nella Project Room, è gratuita. Sempre a Camera c’è ‘Memoria e passione. Da Capa a Ghirri. Capolavori dalla Collezione Bertero’: l’omaggio alla splendida storia di un collezionista, Guido Bertero, che a partire dalla fine degli anni Novanta ha raccolto oltre 2mila stampe con una passione unica.

 

E per chi vuole unire la cultura alla scoperta dei luoghi del nostro Piemonte, tappe obbligate sono il Castello di Rivoli e la Palazzina di Stupinigi. Fino al 30 agosto saranno tre mostre a occupare le sale del Museo d’Arte Contemporanea di Rivoli, patrimonio UNESCO. Con ‘James Richards, Alms for the Birds’ (Elemosina per uccelli) prosegue il programma di commissioni di opere d’arte realizzate in omaggio ai capolavori della Collezione Cerruti. Interessato a indagare temi come quelli dell’identità, del desiderio e dell’ossessione in relazione alle tecnologie digitali e a processi di appropriazione, manipolazione e accostamento di immagini e materiali d’archivio, James Richards (Cardiff, 1983) presenta una nuova installazione concepita appositamente per le sale storiche del Castello di Rivoli.

Il Castello di Rivoli, sede di tre mostre © Andrea Guermani

C’è poi ‘Facing the Collector: The Sigg Collection of Contemporary Art from China’: riconosciuta come la più importante collezione di arte contemporanea cinese nel mondo, la collezione Sigg, che comprende circa 2500 opere di oltre 500 artisti, non si limita al solo gusto estetico del collezionista ma riflette una visione enciclopedica che mira a documentare l’evoluzione dell’arte cinese dalla fine degli anni ’70 a oggi. Infine, ‘L’opera di Renato Leotta’, la prima personale dell’artista torinese di origine siciliana in un museo pubblico: sfruttando gli spazi sabaudi, vuole sottolineare il legame tra la tradizione storica industriale del Piemonte e il linguaggio artistico del Barocco. Un luglio speciale anche per la Palazzina di Stupinigi con i Sabati della mostra: ogni sabato del mese, alla residenza sabauda saranno affrontati alcuni approfondimenti a cura del Coordinamento Sabaudo, che riguardano i reali e la vita durante il Risorgimento. Come ‘Amori e Selvaggina. Vita privata di Vittorio Emanuele II’, a cura di Dino Ramella, e ‘La corte e le sue regole’, un viaggio nel protocollo sabaudo e non, a cura di Domenico Iannetta.

 

Continuano le mostre anche alla GAM, con un viaggio al termine della forma negli spazi della Wunderkammer inaugurati proprio dopo la riapertura: ecco ‘Forma/Informe’ (fino al 27 settembre), mostra dedicata alla nascita della fotografia non-oggettiva e informale in Italia e ai suoi principali protagonisti. Esposta una selezione di 50 stampe vintage e originali in gran parte inedite di sette grandi fotografi, provenienti da importanti archivi italiani e da prestigiose collezioni d’arte internazionali, e 23 rare pubblicazioni.

La GAM, che ospiterà la mostra ‘Forma/Informe’

E Torino non dimentica i più piccoli, con i centri estivi del MAO – Museo d’Arte Orientale, che propone attività con percorsi di visita e laboratorio progettate e condotte dai Servizi Educativi del museo.

Il MAO – Museo d’Arte Orientale

Spazio anche alla scena musicale italiana indipendente, con il nuovo calendario di OFF TOPIC: cinque incontri, dieci cantautori, due per ogni appuntamento, saranno i protagonisti della rassegna in programma tutti i martedì, fino al 4 agosto. ‘Cantautori in canottiera’ è un format nato nel 2016, ha ospitato nelle scorse edizioni nomi del calibro di Ermal Meta, Erica Mou, Giovanni Truppi, Margherita Vicario, Roberto Angelini, Dimartino, Dutch Nazari, Francesco Di Bella e Colapesce.

 

A chiudere in bellezza il mese più caldo dell’anno ci pensa uno degli appuntamenti più amati dai torinesi, e in grado di portare in città molti appassionati. Si tratta del Torino Jazz Festival, che quest’anno eccezionalmente divide il suo programma in due parti, con un’edizione estiva e un’altra autunnale. La prima sarà dal 21 al 30 agosto, per soddisfare la voglia di musica dal vivo con un cartellone composto da dieci concerti serali ospitati nel cortile di Combo, in corso Regina Margherita, e inseriti all’interno del palinsesto cittadino di Torino a Cielo Aperto. La seconda, in programma a ottobre, prevede 30 concerti in una dozzina di jazz club e locali che da sempre, con tenacia, ospitano a Torino questo genere musicale.

 

SETTEMBRE

Settembre è il mese della musica per noi, e lo sappiamo. Insieme alla vicina Milano, si torna a essere uniti sotto lo stesso cielo, quello della grande musica. La scommessa 2020 forse è ancora più grande, ma MITO SettembreMusica è già pronto ad accoglierla. La 14a edizione si svolgerà dal 4 al 19 settembre e privilegerà in via eccezionale le sedi all’aperto. Per il programma completo della prestigiosa rassegna musicale mancano pochi giorni, ma dalle prime indiscrezioni possiamo assicurare che sarà di altissimo livello.

Avrà invece un significato ancora maggiore questo omaggio al maestro Ennio Morricone – già in calendario – dopo la sua recente scomparsa. Il Teatro Verdi di Montecatini Terme, in collaborazione con l’Associazione Ritorno all’Opera, presenta il nuovo spettacolo ‘Omaggio a Morricone: Musiche da Oscar’ con il maestro Andrea Albertini al pianoforte e alla direzione e la voce solista di Angelica Depaoli, accompagnata dall’orchestra Ensemble Le Muse. Un viaggio che toccherà tutte le tappe di una carriera sorprendente: dai celebri brani che hanno fatto da colonna sonora agli spaghetti western alle magiche atmosfere di ‘Mission’, dalle tinte più moderne di ‘Malena’ e ‘Nuovo Cinema Paradiso’ a canzoni storiche come ‘Se telefonando’ e ‘Here’s to you’. Appuntamento il 18 settembre al Teatro Gioiello.

 

Questo è un festival particolare perché pensato per i più piccoli. Fondazione Circolo dei lettori e la rivista culturale doppiozero anche quest’anno danno vita, dal 18 al 20 settembre, a Scarabocchi: protagonisti i bambini ma anche gli adulti che, volendo, possono mettersi in gioco accanto a loro tra laboratori (dall’immaginazione può nascere qualsiasi cosa), lezioni (incontri per riflettere e ragionare insieme sui segni che lasciamo, sui grandi maestri dello ‘scarabocchiare’, sulle tecniche e sui significati) e luoghi del fare (all’aperto, nel cortile del Broletto, laboratori e attività continuative per i più piccoli, con macchine, stampati 3D, bioplastiche, piatti e pennarelli).

Laboratorio per bambini a Scarabocchi © Fondazione Circolo dei lettori

 

A Scarabocchi, laboratorio per bambini e adulti © Fondazione Circolo dei lettori

E sono 15 le candeline che quest’anno spegne Torino Spiritualità. ‘Dalle Speranze alla Memoria, dal Dono al Sorriso’ sarà il fil rouge della manifestazione, secondo la volontà di indagare la dimensione etica e spirituale dell’essere umano come momento necessario per entrare in relazione con l’altro e aprire nuove vie alla conoscenza. Un festival che spinge chi partecipa a una pausa dalla frenesia della vita di tutti i giorni, da sempre uno spazio di riflessione e di crescita collettiva. Per il 2020 gli incontri, dal 24 al 27 settembre, sono pensati lungo cinque giorni nei quali filosofi, teologi, storici, scrittori, artisti, scienziati, personalità della politica e dell’economia provenienti da tutto il mondo proporranno le loro idee e prospettive, ma soprattutto faranno nascere nel pubblico nuove domande.

Due appuntamenti alla Palazzina di Stupinigi con Musica da vedere – Gli antichi rituali rivivono al suono dei corni di sant’Uberto (12 settembre e 10 ottobre). Il paesaggio sonoro rappresentato nelle tele di Vittorio Amedeo Cignaroli prende vita attraverso le specifiche musiche che corrispondevano all’antico cerimoniale venatorio, eseguite con i corni naturali del tipo trompe d’Orléans dell’Equipaggio della Regia Venaria, dall’ensemble musicale dell’Accademia di Sant’Uberto (ONLUS). Altra esperienza sensitiva (20 settembre e 25 ottobre) con Reali Sensi, l’Udito, Dalle pareti, il canto degli uccelli e il frusciare delle fronde: una visita volta alla scoperta dei suoni della natura che ‘idealmente’ nascono dalle decorazioni della palazzina. Quali sono gli uccelli e gli animali che producono questi suoni? Prendiamoci il tempo per ascoltare le voci della natura. Durante i mesi di stop, il Circolo della Musica di Rivoli ha continuato a suonare con performance in streaming e a diffondere cultura musicale tramite consigli di ascolto. Bene, a ottobre si riparte con la musica dal vivo e il calendario proposto finora prevede artisti internazionali e non. Eccone alcuni. Si parte il 18 settembre con Davide Toffolo (Tre Allegri Ragazzi Morti), che durante il lockdown ha disegnato una serie di tavole, diffuse sui suoi canali social, che oggi diventano un libro e un esclusivo spettacolo dal vivo: musica live, parole e immagini in diretta. Mentre il 22 ottobre il compositore di origini friulane Teho Teardo presenta il suo nuovo lavoro ‘Ellipses dans l’harmonie’, interamente ispirato alla musica contenuta nelle pagine dell’‘Encyclopédie’ di Diderot e D’Alembert. Arriviamo fino a dicembre con Colombre, al secolo Giovanni Imparato, che torna per stupire ancora dopo una pausa di tre anni dall’esordio.

OTTOBRE

Ottobre non potrebbe partire in modo migliore che guardando alla musica del passato, quella che ancora oggi ci sembra più attuale che mai, con due tributi di grandissimo livello. Sarà il Teatro Alfieri il palco dove riecheggeranno le note di una grande band come i Queen, con ‘Long live the Queen: Bohemian Tour’: considerato da critica e pubblico come il miglior omaggio europeo alla celebre rock band, i Break Free con il Queen Tribute Show portano in scena uno spettacolo curato nei minimi dettagli per offrire al pubblico un’esperienza unica. Appuntamento il 1° ottobre. Anche ‘Abba Dream’ sarà nuovamente a Torino nel 2020: l’omaggio alla band svedese torna nel capoluogo piemontese al Teatro Gioello il 16 ottobre, riproponendo le canzoni in versione originale, eseguite interamente dal vivo da una band che supporta le due voci femminili. A far da cornice allo spettacolo, numerosi cambi di abito, luci, video e tante coreografie.

 

Ma l’autunno segna anche il ritorno di Terra Madre Salone del Gusto (8-12 ottobre), questa volta secondo una formula che va al di là della sola città di Torino. Questa, infatti, sarà un’edizione globale: primi quattro giorni a Torino, per proseguire nei successivi sei mesi oltre la città, e ritornare infine al punto di partenza nell’aprile 2021, con la celebrazione del Congresso Internazionale di Slow Food. Questo dopo aver attraversato i cinque continenti. Protagonisti? Tutti i ‘pianeti’ della galassia Slow Food, che conta 160 Paesi in tutto il mondo: per raggiungerli tutti, si metteranno in campo tecnologie digitali, eventi fisici diffusi e nuovi format. Le iniziative sono una più intrigante dell’altra: ci sono le cene diffuse organizzate dall’Alleanza Slow Food dei cuochi e dalle Osterie Slow Food, i mercati contadini e le degustazioni guidate in modalità live dalle Comunità Slow Food e da gruppi territoriali, per toccare con mano il significato del cibo buono, pulito e giusto. Negli anni abbiamo imparato che il Salone del Gusto non è soltanto una fiera, ma un momento di confronto e formazione dove prendono voce produttori, ricercatori, esperti e studiosi perché mai come oggi è fondamentale ragionare di cibo buono, pulito e giusto per tutti. Non c’è che dire, questa sarà l’edizione più grande di sempre.

Ci sono le date, ma bisognerà attendere ancora un po’ per il programma del Torinodanza Festival 2020, realizzato dal Teatro Stabile di Torino. Il festival prosegue la sua esplorazione del mondo attraverso le visioni e le sensibilità degli artisti e approfondisce la linea tracciata lo scorso anno, invitando i coreografi che hanno saputo offrire chiavi di interpretazione e modalità di riflessione intorno ai grandi temi che la modernità impone. In scena dall’11 settembre al 23 ottobre.

La locandina di Torinodanza 2020

Già decise le date di Torinodanza Festival 2020

Fino al 27 settembre il Cortile di Combo (corso Regina Margherita 128, Torino) ospiterà la rassegna Blu Oltremare: 50 eventi dedicati a classica, jazz, teatro, rock e circo. Il progetto è realizzato dal Teatro Stabile Torino e prevede – tra gli appuntamenti di maggiore interesse: ‘La storia di Cirano’ (dal 4 al 6 agosto) di Eugenio Allegri e Gabriele Vacis, ‘Questioni di Cuore’ (17 e 18 agosto) con Lella Costa, l’1 e il 2 settembre ‘Maria di Buenos Aires’ con neodiplomati e musicisti del Conservatorio Giuseppe Verdi di Torino e, dal 24 al 27 settembre, la location ospiterà l’edizione 2020 di Torino Spiritualità, con una quattro giorni dedicata al tema ‘Respiro’. «Combo si trasformerà in un ambiente vivace, accogliente e animato, capace di favorire le interferenze culturali, l’interdisciplinarietà artistica, l’incontro e lo scambio tra artisti, che in certi casi soggiorneranno, proveranno e creeranno nel spazi dell’ostello», spiega Filippo Fonsatti, direttore del TST.

 

Confermato dal 15 al 18 ottobre anche il Festival del Classico: lezioni, dialoghi, letture, dispute dialettiche, presentazione di libri e spettacoli teatrali alimentati dalle parole della letteratura e della filosofia, sullo sfondo della storia. Prendere i paradigmi del passato per sapersi orientare nel futuro. La cassetta degli attrezzi la mettono a disposizione i classici, libri che non offrono soluzioni semplificate ma ripropongono antichi dilemmi, non presentano un’immagine unilaterale ed edulcorata dell’uomo e del mondo ma danno da pensare. Il programma sarà presto svelato.

E finiamo con una nota dolce, ricordando che autunno vuol dire anche primi freddi e riscoperta della nostra mai sopita voglia di cioccolato. Cioccolatò 2020, dal 30 ottobre e per dieci giorni, farà felice gli amanti del cibo degli Dei: non solo assaggi e degustazioni, ma anche incontri e laboratori per osservare i maestri cioccolatieri all’opera. Gli stand, anche per questa occasione, saranno ospitati tra piazza San Carlo e via Roma.