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CAAT Centro Agro Alimentare di Torino

Al lavoro per l'ambiente

UN SISTEMA DI GESTIONE AMBIENTALE ALL’ AVANGUARDIA E UN’EFFICACE ATTIVITÀ DI FORMAZIONE, IN GRADO DI TRASMETTERE A TUTTI GLI OPERATORI IL VALORE DELLA RACCOLTA DIFFERENZIATA. CAAT, CENTRO AGRO ALIMENTARE DI TORINO, PERSEGUE OGGI UN’ULTERIORE PRIORITÀ NEL SUO PIANO DI SVILUPPO: IL RISPETTO DELL’AMBIENTE, AFFIANCANDOSI ALLE LINEE GUIDA PROPOSTE DALLA CITTÀ DI TORINO NEGLI ULTIMI ANNI

Transazioni commerciali per oltre 500 milioni di euro; 87 grossisti e più di 150 produttori locali che ogni notte si concentrano qui per proporre le loro merci; un’offerta che prevede a ogni stagione circa 250 referenze; realtà piemontesi, liguri, lombarde, ma anche svizzere e francesi, che si riforniscono dagli operatori di CAAT. Numeri che evidenziano chiaramente le ragioni per cui questo polo logistico si pone tra i primi tre centri di prodotti agroalimentari in Italia. Il cuore del Centro Agro Alimentare di Torino (CAAT, appunto) non ha mai smesso di pulsare, nemmeno in pieno lockdown, quando la sua funzione di anello di congiunzione tra le aree di produzione e i luoghi di consumo è diventata ancora più significativa.

Non solo: CAAT ha rappresentato un punto di riferimento importante per tutte quelle associazioni e organizzazioni che si sono occupate e si occupano di solidarietà alimentare. In questo contesto c’è oggi un’ulteriore tematica che viene posta al centro dell’operatività di CAAT: la sostenibilità ambientale. Spiega il presidente Marco Lazzarino: «Trattandosi di una società a partecipazione pubblica, ed essendo la Città di Torino particolarmente attenta a questo tema, abbiamo voluto intraprendere un percorso basato su una politica di sostegno ambientale. L’obiettivo è raggiungere la certificazione ISO14001 e, per farlo, intendiamo creare un sistema integrato di regole e procedure che andranno a disciplinare l’intera filiera, monitorando i processi della raccolta differenziata dei rifiuti, delle emissioni atmosferiche, degli scarichi idrici e così via».

Marco Lazzarino

L’impegno di CAAT in questa direzione si è già concretizzato in una serie di iniziative volte all’informazione e all’educazione degli operatori del Centro, come spiega Gianluca Cornelio Meglio, direttore: «Crediamo nella formazione e nel coinvolgimento di chi lavora con noi. Per questo abbiamo pensato di definire anche un sistema di premialità, che concorra a promuovere le buone pratiche in termini sia economici che comunicativi. Sicuramente, all’inizio il nuovo sistema di raccolta differenziata si scontrerà con la resistenza di quanti, nel corso degli anni, hanno assimilato determinate abitudini – dinamiche di cui facciamo esperienza tutti anche nella nostra quotidianità domestica – ma nel tempo il nuovo modello operativo concorrerà ad apportare al Centro risultati importanti: oltre a tradursi in una maggiore sostenibilità ambientale, questi risultati saranno misurabili dal punto di vista economico, in ragione del minor quantitativo di rifiuto indistinto da destinare a smaltimento. La logica, insomma, di produrre meno (rifiuti, NDR) per produrre meglio. Non considerare questi temi come il core business di un Centro come il nostro sarebbe un errore imperdonabile. Il valore di una società, oggi ancora più di ieri, non si misura solo in funzione dell’attività o del servizio che presta, ma anche in base alla sostenibilità dei processi attivati per erogarlo».

Mauro Lazzarino e Gianluca Corneglio Meglio

Continua Gianluca Cornelio Meglio: «Il ciclo del rifiuto è il primo obiettivo che ci siamo dati. Se fino a oggi i rifiuti venivano trasportati all’esterno del Centro per flussi omogenei, con il nuovo sistema di raccolta abbiamo attivato un servizio ‘door to door’ che presuppone una differenziazione a monte volta a migliorare, elevandola, la qualità del rifiuto separato. In questo scenario abbiamo anche pensato, insieme al presidente di AMIAT, a un’intensa attività di sensibilizzazione di tutti gli attori del Centro circa l’importanza di una corretta separazione dei rifiuti». Simili scelte e operatività vengono diffuse quotidianamente sui canali social, perché i cittadini possano scoprire mese dopo mese tutto quello che CAAT fa per il bene della città metropolitana.

A proposito di web, in tutto questo fermento CAAT ha intrapreso una nuova strada, verso il cosiddetto ‘CAAT 4.0’. Sottolinea Marco Lazzarino: «Dobbiamo assolutamente fare un salto in avanti, e per questo stiamo investendo sulla digital transformation. L’idea è di creare una piattaforma operativa per tutti (quindi assolutamente democratica, utilizzabile dai grandi così come dai piccoli, i quali in maniera indipendente non avrebbero la forza di strutturare un progetto simile) che sia la replica fedele di uno stand, di cui mantenga la connotazione tipica sovrapponendosi alla realtà fisica di CAAT».

CAAT, insieme ad alcuni operatori del Centro, ha scelto di impreziosire la rotonda che accoglie all’ingresso i visitatori allestendo, al centro dell’aiuola, un elegante albero di ulivo. L’albero ogni notte si accende grazie a decorazioni luminose, così da dare il benvenuto a chi arriva. Un modo per ringraziare tutti coloro che durante il lockdown di primavera non hanno mai smesso di lavorare, e un segno di speranza per il futuro

E poiché lo scopo di CAAT è continuare a tutelare tanto la figura del grossista quanto quella del dettagliante, questo nuovo strumento potrebbe rappresentare un’occasione ulteriore per intercettare la domanda di quella parte di potenziali buyer che ancora non conoscono il Centro, o che non lo frequentano a causa di orari non compatibili. Consolidato questo primo step, si potranno agganciare temi come la mobilità sostenibile e il delivery. «È evidente che oggi la forza di una realtà come la nostra non risiede più solo nel prodotto di qualità, che comunque resta fondamentale, ma anche nel servizio. È questa la chiave del successo per le aziende del futuro, in un mondo sempre più globalizzato e volatile. CAAT vuole far parte di questo futuro in maniera attiva».


Abbiamo la ferma convinzione di poter incidere sulla distribuzione del freschissimo, con un ruolo baricentrico finalizzato a portare beneficio ai consumatori finali, ma anche al commercio all’ingrosso prima e al dettaglio dopo.

Questo è CAAT, il Centro Agro Alimentare di Torino, il mercato dei prodotti agro alimentari freschissimi.

Sito: www.caat.it

Indirizzo: strada del Portone 10, Grugliasco (TO)

Telefono: 011.3496810

 

 

 

(Foto di FRANCO BORRELLI)

(Servizio pubbliredazionale)